Home > News, Parchi e Montagne > Rapaci notturni restituiti alla natura dal Cras

Rapaci notturni restituiti alla natura dal Cras

Barbagianni 3Pollino – Nei prossimi giorni saranno liberati i rapaci notturni che hanno ottenuto le cure da parte degli operatori del Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS). Oltre alla fase di ricovero della fauna in difficoltà, dunque, c’è il momento esaltante dei rilasci in natura: tante liberazioni, infatti, sono programmate nel territorio della provincia, con una qualificata  e importante presenza  istituzionale, come quella dell’assessore provinciale alla Caccia e Pesca e Patrimonio Faunistico Protezione Civile e rapporti con il volontariato, Biagio Diana con il quale è stato predisposto un calendario di liberazioni in tutto il territorio della Provincia.

«La liberazione degli animali è un momento di grande gioia e soddisfazione per gli operatori del CRAS» che si dedicano, senza sosta, alla cura e alla riabilitazione dei selvatici e sono impegnati nelle loro attività di volontariato al servizio del benessere degli animali. «Che sia il volo di una poiana, di un rondone, di un assiolo, di una cicogna o di un balestruccio, il rilascio in natura di un uccello che riconquista la sua libertà è sempre uno spettacolo che incanta ed emoziona».

Attualmente sono 156 gli animali ricoverati al Centro Recupero Animali Selvatici di Rende gestito dal CIPR, Comitato Italiano per la Protezione degli Uccelli Rapaci. Come ogni anno, nei mesi di giugno e luglio sono tanti gli animali che vengono ricoverati al CRAS, consegnati prevalentemente dalla Polizia Provinciale, estremamente solerte nel suo compito collaborativo. Infatti, gli uomini del Comandante Colaiacovo conducono una intensissima azione di recupero e di controllo del territorio in stretta collaborazione con il CIPR.

Animali feriti per bracconaggio, per contatto con i fili elettrici, spossati per eventi meteorologici, qualcuno sequestrato perché detenuto illegalmente, molti pulli caduti dal nido.  Assioli, allocchi, barbagianni, gheppi, poiane, balestrucci e rondoni, gabbiani, cicogne, taccole e persino gazze e poi ricci e ghiri. Un numero così consistente e variegato, in rapporto alle specie, richiede un impegno dei volontari davvero stancante.

I piccoli devono essere alimentati almeno cinque, sei volte al giorno e bisogna farlo imbeccandoli uno ad uno fino a che non abbiano ingerito la necessaria quantità di alimento. Se poi sono implumi, è indispensabile nutrirli con “pappette” preparate ad hoc e usare pipette e biberon adatti.

«E’ necessario ricordare come nel periodo estivo, con la presenza massiccia dei turisti, notoriamente più sensibili alla tutela della fauna, aumenterà – secondo i dati del CIPR degli anni passati – il ricovero di animali». Questo incoraggia i volontari del Cipr a proseguire nell’attività nonostante gli ostacoli e le difficoltà.

Importante è il sostegno della gente, dei tantissimi che hanno nel Cras di Rende un riferimento serio e costante, in grado di assicurare anche nei periodi  di vacanza come l’attuale la reperibilità  e la disponibilità a dare ricovero ad animali selvatici bisognosi di cure ed assistenza.

 

Annunci
Categorie:News, Parchi e Montagne
  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: