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Cosenza: Accordo raggiunto tra INPS, CIA e Unione Agricoltori

Franco Mazzei della CIA CosenzaCosenza – Le direzioni provinciali di Cosenza della Confederazione Italiana Agricoltori e dell’Unione Agricoltori hanno accolto «con grande soddisfazione», la decisione della Direzione Regionale dell’INPS della Calabria di non ritenere applicabile l’Interpello Ministeriale n. 15/2007, che vietava, alle numerose cooperative agricole di produzione, le assunzioni dei braccianti agricoli, per cicli biologici (compresa la raccolta) delle produzioni agricole. La decisione è stata resa nota durante una riunione, fortemente voluta dalla CIA e dall’Unione Agricoltori di Cosenza, tenutasi presso l’assessorato alla Formazione Professionale e Mercato del Lavoro della Provincia di Cosenza.

All’incontro, promosso dall’assessore Giuseppe Giudiceandrea, hanno partecipato i dirigenti dell’UPA e della CIA, rispettivamente Fulvia Caligiuri e Franco Mazzei (nella foto), coadiuvati dai rispettivi direttori provinciali Parisio Camodeca e Davide Vena, Silvano Lanciano della CGIL di Castrovillari, Michele Tempo della FLAI CGIL della città del Pollino, Fabiola Via, presidente dei Consulenti del Lavoro, Matteo Rivieccio ed Ersilia Lupo della sede INPS di Cosenza, Umberto Valenti dell’INPS regionale di Catanzaro, in qualità di vice direttore, Pietro Tarasi della Coldiretti; Antonio De Gregorio, rappresentante dell’UILA, Mario Ammerata della FAI CISL e Maria Aulicino della Direzione Territoriale del Lavoro di Cosenza.

La Provincia e tutte le parti sociali, in particolare le Associazioni di Categoria, hanno rimarcato «la necessità di istituire un tavolo permanente che si occupi delle questioni agricole nell’ambito del mercato del lavoro».

Si spera, così, di evitare altri eventi come quello accaduto nel territorio della Sibaritide, lo scorso settembre, «riguardante un’indagine della Magistratura, contro una presunta truffa ai danni dell’Istituto, per falsi rapporti in agricoltura e finalizzata alla percezione di indebite prestazioni previdenziali. L’indagine, partita alcuni anni prima, ha coinvolto aziende, ipotetici falsi braccianti, funzionari INPS, professionisti, patronati e politici».

Il dottor Umberto Valenti, dell’INPS regionale di Catanzaro, si è detto disponibile a «verificare, caso per caso, le singole problematiche poste all’attenzione attraverso i mezzi di cui l’INPS dispone».

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Categorie:Agricoltura, News
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