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Primavera dei Teatri, tre spettacoli per il secondo appuntamento

spettIMG2013_lenucciaCastrovillari (CS) – Secondo appuntamento con Primavera dei Teatri, quattordicesima edizione del festival sui nuovi linguaggi della scena contemporanea, ideato e organizzato dalla compagnia Scena Verticale.

Mercoledì 29 maggio, alle 19, 30, nella Sala 14 del Protoconvento francescano si parte con “Lenuccia. Una partigiana del sud”, a cura della compagnia Vodisca Teatro”, regia di Aniello Mallardo, con Maddalena Stornaiuolo e Luigi Credendino.

E’ la storia di Maddalena Cerasuolo, ovvero Lenuccia, che partecipò alle quattro giornate di Napoli contro l’occupazione nazista. Grazie al suo coraggio e al suo carisma, Lenuccia diventa l’emblema della forza di disperazione di tutti i napoletani ribelli, di tutte le donne che hanno impugnato le armi per difendere i propri figli. Uno spettacolo per non dimenticare, per non accettare con rassegnazione i soprusi e le ingiustizie, per rinunciare all’egoismo e fare posto al bene comune.

spettIMG2013_infondoagliocchiA seguire alle 20.30, al Teatro Sybaris, la compagnia Berardi Casolari propone “In fondo agli occhi”, di Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari, regia di César Brie.

Da San Remo a Reggio Calabria un viaggio per vari “bar Italia” ad ascoltare storie in cui la realtà supera di gran lunga la fantasia e in cui tragico e comico si mescolano in un intreccio straordinario. Un affresco del contemporaneo in quello che è uno degli ultimi luoghi d’incontro, il bar di provincia, palcoscenico ideale attraverso cui raccontare il proprio tempo, i propri sogni e le proprie malattie. Un percorso che mescola fantasie, frammenti autobiografici, poesia e comicità ma che fondamentalmente parla della malattia: la cecità. La nostra da cui siamo concretamente e quotidianamente condizionati, quella del tempo in cui viviamo, metafora dello “stato” in cui siamo.

spettIMG2013_shitzAlle ore 22, al Castello Aragonese, Idiot Savant presentano “Shitz – Pane, amore e salame”, regia di Filippo Renda.

E’la storia di una famiglia ebrea di epoca contemporanea. Un padre e una madre che non desiderano altro, per la propria realizzazione, che far sposare la figlia. Ma dopo il tanto agognato matrimonio un turbine di avvenimenti trascinerà sardonicamente la famiglia da un’illusoria “meritata” felicità agli abissi dello sconforto.

 

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