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Sanità/Cetraro, Le Civiche replicano: «I tecnici dell’Ospedale di Castrovillari non sono tredici»

ospedale cvCastrovillari (CS) – «Il dirigente della sanità calabrese, Gianfranco Scarpelli, sta usando ogni mezzo per far chiudere l’ospedale di Cetraro, puntando il dito contro la nostra città e riducendo il laboratorio analisi a soli tre tecnici. Nonostante nella struttura ospedaliera di Castrovillari ci siano tredici tecnici, ingiustificatamente, il Direttore Generale dell’ASP di Cosenza, ne ha fatti rientrare due presso il nosocomio “Ferrari”». Questo si leggeva, qualche giorno fa, in un comunicato stampa diffuso da Mirko Spanò, esponente politico di Autonomia e Diritti.

Puntuale la replica dal capoluogo del Pollino, dove i rappresentanti delle Liste Civiche di Castrovillari hanno voluto marcare alcune precisazioni «con la consapevolezza di evitare la solita “guerra fra poveri”».

«Nei tredici tecnici riportati nell’articolo – si legge nella nota – sono stati compresi anche le quattro unità di Mormanno, trasferite a Castrovillari solo in occasione della transitoria chiusura dell’Ospedale a causa del terremoto. Si deve precisare, altresì, che, in concomitanza del sisma, due tecnici di Castrovillari erano stati trasferiti proprio a Cetraro, in maniera transitoria e, quindi, il rientro è stato un atto assolutamente legittimo.

Per lunedì 27 maggio è, intanto, prevista la sottrazione, definitiva e “arbitraria”, di un’altra unità, in favore del nosocomio di Cetraro. Risulta, dunque, evidente che i dati pubblicati sono errati».

Inoltre, le Civiche si sono soffermati sulla situazione che sta caratterizzando l’Ospedale “Ferrari”, sempre più deprivato nel numero dei posti letto, «130 invece dei 223 previsti, nell’organico deficitario di 33 medici , 81 infermieri e 42 oss. Una struttura che non riesce ad aprire le sale operatorie, che ha un pronto soccorso con soli quattro medici che turnano sulle 24 ore, con i reparti di ortopedia e pneumologia con soli due medici, caratterizzato, inoltre, dalla chiusura dello storico reparto di Otorino, dal declassamento di Oncologia, attualmente anch’essa con due soli medici e dalla mancanza di personale per far funzionale l’Emodinamica, pur costata due milioni e mezzo di euro.

Riteniamo pertanto – precisa il Coordinamento delle Liste Civiche – che siano necessarie chiarezza e trasparenza anche nel comunicare i dati, in relazione alla definizione degli organici e alla distribuzione delle risorse.

Il nostro auspicio è che le istituzioni sanitarie e politiche lavorino per garantire i livelli di essenziali assistenza in modo equo e trasparente al fine di garantire il diritto alla salute costituzionalmente garantito e non mossi da altri fini».

 

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Categorie:News, Salute&Ambiente
  1. francesco quercia
    28 maggio 2013 alle 17:59

    comincia un’altra telenovela come l’accorpamento con Acri. Faremo di tutgo affinche’ non si generino malasanita’ nei presidi di Cetdaro e Castrovillari. Non si puo’ svestire un Santo gia’ morente per vestirne un altro agonizzante.Politici di M….pensate a farla funzionare la Sanita’ invece di sfasciarla!!

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