Home > Agenda, News, Spettacoli > “L’Italia s’è desta” in scena a Cassano all’Jonio

“L’Italia s’è desta” in scena a Cassano all’Jonio

L'Italia s'è desta - GS 5 miniCassano all’Jonio (CS) – Sabato 18 maggio, al Teatro Comunale, andrà in scena lo spettacolo “L’Italia s’è desta, un piccolo (falso) mistero italiano”, a cura della “Compagnia Ragli” di Roma, interpretato da Dalila Cozzolino, scritto e diretto da Rosario Mastrota.

“L’Italia s’è desta”, ospite anche della Stagione teatrale comunale di Castrovillari, ritorna in Calabria dopo la partecipazione al festival Antimafie e Diritti umani “Dirittinscena”, organizzato a Roma, al Teatro Pasolini di San Lorenzo, dalle associazioni “La Casa de Asterion” e l’associazione antimafia “daSud”.

 Il 13 maggio al Teatro Centrale Preneste, lo spettacolo di Rosario Mastrota ha vinto il festival, aggiudicandosi il Primo Premio come migliore spettacolo, il Premio della Giuria Popolare e il Premio Speciale “Restart Antimafia”, che porterà in autunno “L’Italia s’è desta” sul palco del prestigioso festival politicamente scorretto di Casalecchio di Reno, diretto da Carlo Lucarelli, scrittore italiano e famoso conduttore del programma di Raitre “Blu notte”.

Protagonista dello spettacolo è Carletta, la scema del paese, che racconta la sua storia e il suo segreto. Assiste al rapimento da parte della ‘ndrangheta, in Calabria, del pullman della nazionale italiana di calcio, a due mesi dall’inizio dei mondiali.

Subito lo scoop dilaga, esplode. Esercito, politica, sport e giornalisti all’assalto del nuovo fenomeno mediatico. Tutti accecati dalla notizia “bomba” da regalare, non si accorgono di Carla, che sa dov’è nascosto il pullman bianco e la nazionale di calcio. Ma nessuno le crede.

Il monologo è arcaicamente legato alla riflessione sociale secondo cui tutto ciò che è detto appartiene alla storia e quindi alla verità. Questa operazione gioca, invece, nel caso specifico, sul falso accaduto. E’ un racconto metaforico-ironico di un’Italietta credulona.

Ne “L’Italia s’è desta” la questione ‘ndranghetista viene affrontata in maniera leggera, dalla lettura “innocente” di una povera ragazza che della semplicità fa la sua arma. Nessuna spettacolarizzazione, ma solo una derisione innocente, una “smitizzazione”, che determina un raccontare fatti violenti da un punto di vista ingenuo.

“Smitizzare” può scardinare dei legami che per anni hanno reso l’organizzazione intoccabile. La paura, quella vera, fa parte del vissuto di chi vive in Calabria, ma alleggerire e canzonare potrebbe trasformare e invertire il processo. Non è una risoluzione, ma una leggera parentesi che può offendere chi si eleva a capo indiscusso senza regole.

 

Annunci
Categorie:Agenda, News, Spettacoli
  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: