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Civita: Dalla Settimana Santa alle Vallje il popolo arbëreshe conserva le sue tradizioni

vallje2013smallCivita (CS) – «Un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente». Indro Montanelli aveva colto perfettamente il senso del legame con ciò che è stato. La storia di un uomo, la storia di un popolo, non possono essere dimenticati e bisogna continuare a cercare legami con il proprio “io”, con la propria identità passata.

Una delle espressioni di un popolo che non ha dimenticato la propria storia è la “vallja”, una danza popolare rappresentata da uomini e donne vestiti in costume tradizionale arbëreshe che, tenendosi a catena per mezzo di fazzoletti, si snodano per le vie del paese eseguendo canti epici, rapsodie tradizionali, canti augurali. Essa rievoca la vittoria di Skanderberg contro gli invasori Turchi, proprio nell’imminenza della Pasqua.

I paesi arbëreshe, si preparano a trasformarsi in ciò che erano, un tuffo nel passato e nelle tradizioni. Tra questi, Civita si appresta a vivere con suggestione  la “Settimana Santa”,  “Java e Madhe” così chiamata dagli Arbëreshë per la maestosità delle solenni ufficiature, ricche di simbologia,che contraddistinguono il rito ed evidenziano la profonda spiritualità orientale.

Nella tradizione, durante la Settimana Santa vengono cantate le “Kalimere”, dal greco Kalimera  “buongiorno”, composizioni poetiche, tramandate da secoli, che rievocano la Passione e la morte di Gesù. La “buona novella”, “Fjalza e Mirë” della Resurrezione di Gesù viene annunciata all’alba della domenica di Pasqua, quando si innalzano i canti del “Christos Anesti”, “Cristo è risorto”.

Particolarmente suggestiva sarà la giornata di martedì 2 aprile, quando a Civita, durante le vallje, si esibiranno, a partire dalle ore 16, oltre agli abitanti del paese in abito tipico (caratterizzato da decorazioni floreali sul corpetto e ricami decorati in oro sulla cravatta, la skola, visibile sopra il merletto), gruppi proveniente da vari paesi di origine arbëreshe: San Marzano di San Giuseppe (Ta), Barile (Pz), Shqiponjat di Santa Sofia d’Epiro (Cs),Shkëndila di San Benedetto Ullano (Cs), Kalarberia e Gli amici della Zampogna di Acquaformosa (Cs),Le stelle del Folk di Caraffa di Catanzaro,(Cz) San Nicola dell’Alto (Cz), Shpirti Arbëresh di Cerzeto (Cs),I Cantori del Pettoruto di San Sosti (Cs), Mongrassano (Cs), Falconara (Cs) Plataci, (Cs) e Piana degli Albanesi (Pa).

In mattinata, alle ore 10.00 si terrà un convegno dedicato a Francesco D’Agostino (1913-1990), un artista civitese del Novecento di cui ricorre il centenario della morte, a cui interverranno storici e critici d’arte.

La manifestazione si concluderà in serata, intorno alle 18.00 con la II edizione di “Miss Vallje 2013”, in cui si eleggerà la più bella in costume tipico arbëreshe.

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