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La festa patronale di San Giuliano, la prima volta di Lo Polito. Il vescovo: “Avere occhi nuovi sul mondo”

consegna_chiavi_San_GiulianoIN PROGRAMMAZIONE VIDEO SERVIZIO @telecastrovillari.tv

Castrovillari (CS) – «Avere occhi nuovi sul mondo». Monsignor Nunzio Galantino, vescovo di Cassano all’Jonio, indica la strada in occasione della festa patronale della città. Nella basilica minore di San Giuliano, riaperta per l’occasione dopo alcune lesioni riportate a seguito del terremoto di fine ottobre scorso, grazie ai lavori di somma urgenza predisposti dal Comune, il presule ha celebrato la santa messa e ricevuto dalle mani del sindaco, Domenico Lo Polito, le chiavi della città, consegnate, simbolicamente, al santo protettore, vescovo di Le Mans.

«L’incontro con Cristo – ha detto mons. Galantino durante l’omelia – sempre spinge a cambiare qualcosa nella propria vita». «Portare gioia, restituire la libertà, di giudizio, di pensiero, di azione, dare occhi nuovi, dare speranza, per aprire orizzonti nuovi». Queste le direttrici su cui muoversi a partire da feste come queste, «occasioni per rimettersi in piedi» per fare i conti con «l’arroganza, l’ingiustizia, l’indifferenza».
Il vescovo, riprendendo il breve ma incisivo intervento del sindaco Lo Polito, il primo in tale occasione da quando è stato eletto, ha ricordato che «chiunque ha responsabilità non può separare il culto dalla vita, la festa dalla vita. Noi come preti – ha poi evidenziato – dovremmo interrogarci sull’esperienza religiosa che non è fatta di apparire», perché «l’apparire è tutto ciò che non impegna». E ancora: «San Giuliano è esempio di incontro profondo e bello con Gesù Cristo, che poi ci chiede di andare in strada».

Il primo cittadino, intervenuto all’inizio della cerimonia, aveva ricordato che chi governa è chiamato a svolgere una funzione complementare a quella della chiesa, «garantendo l’altro senza danneggiare nessuno».

Un discorso sintetico e non ridondante, quello di Lo Polito, che a differenza dei suoi predecessori più che indicare al popolo di fedeli e di cittadini, accorsi a venerare il patrono, ciò che sta facendo e farà, ha tenuto a precisare che è necessario «preoccuparsi di chi sta peggio di noi» e che «è importante svolgere il proprio ruolo pensando alla sostanza». «Non sempre chi ti sta vicino lo fa per aiutarti», ha poi concluso il sindaco, che si è detto emozionato per la sua prima volta in tale circostanza. «Ci sono persone che si spendono per l’altro e di queste ci si può fidare. Ho consegnato con queste emozioni le chiavi della nostra città a mons. Galantino». Durante la santa messa, il vescovo ha battezzato due ragazze Tina e Alida che sono state anche cresimate insieme ad altri due giovani.

Roberto Fittipaldi

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