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Dimensionamento scolastico a Castrovillari, il Consiglio di Stato accoglie il ricorso dei genitori

dimensionamento scolastico protesta mammeCastrovillari (CS) – Dal 21 al 28 febbraio si presenteranno le iscrizioni per le scuole elementari e medie e dopo la sentenza del Consiglio di Stato, depositata nei giorni scorsi circa il dimensionamento scolastico a Castrovillari, è necessario confrontarsi sul da farsi nel prossimo anno scolastico. Così domani, alle 16,30 nella sala di San Girolamo, l’avvocato Giancarlo Pompilio, amministrativista autore del ricorso contro il dimensionamento scolastico avviato dalla giunta Blaiotta, incontrerà i genitori (nella foto quelli che protestavano l’anno scorso al Comune) e la stampa. Anche perché la sentenza è immediatamente esecutiva.

La sentenza della sezione quinta del Consiglio di stato, depositata l’11 gennaio, si è espressa, infatti, sul ricorso in appello proposto da 17 genitori rappresentati e difesi dagli avvocati Pompilio e Polimanti contro la Regione Calabria, rappresentata e difesa dall’avv. Dianora De Nobili,  nei confronti della Provincia di Cosenza, del Comune di Castrovillari e di dirigenti scolastici e genitori, tutti non costituiti in giudizio, per la riforma della sentenza breve del Tar Calabria del 25 maggio 2012 concernente, appunto, il piano di dimensionamento della città di Castrovillari.
Con la sentenza decisa dalla camera di consiglio del 18 dicembre scorso (presidente Pier Giorgio Trovato, consigliere, estensore, Carlo Saltelli, consiglieri Manfredo Atzeni, Fabio Franconiero, Raffale Prosperi), per l’effetto, in riforma della stessa, accoglie il ricorso proposto in primo grado ed annulla gli atti impugnati. Condanna, inoltre, la Regione Calabria al pagamento in favore degli appellanti delle spese del presente grado di giudizio liquidate complessivamente in 6.800,00 euro, 400 euro per ognuno degli appellanti. Con tale sentenza la geografia scolastica cittadina dovrebbe ritornare a quella originaria con i circoli didattici del Villaggio scolastico e i Santi Medici, soppressi dalla Regione Calabria che diede vita a tre istituti comprensivi, e con la scuola media De Nicola. Esprime «viva soddisfazione» il Sab, il Sindacato autonomo di base «per tale decisione che annulla il dimensionamento delle scuole dell’infanzia, primarie e medie del comune di Castrovillari, trasformate in istituti comprensivi dal 1° settembre 2012, attraverso lo scambio di classi avvenuto fra le varie istituzioni scolastiche già esistenti nel Comune».

«In merito, a Castrovillari – dice il sindacato – vi erano due circoli didattici ed una scuola media; per effetto del D.l. n. 98/2011 art. 19 comma 4, le predette scuole dovevano essere trasformate tutte in istituti comprensivi. Per raggiungere tale scopo la scuola media “E. De Nicola” veniva smembrata cedendo classi ai due circoli didattici, Villaggio scolastico e SS. Medici ed acquisendo, a sua volta, classi della scuola dell’infanzia e primaria dai due circoli esistenti, per cui si istituivano tre istituti comprensivi con grave disagio per le famiglie che avevano proceduto all’iscrizione dei propri figli in una scuola per dopo essere assegnati d’ufficio alle nuove scuole non richieste».

Va detto che il SAB aveva già contestato, in fase di incontri presso la Provincia di Cosenza, tale modo di operare, poiché lo spostamento di classi è andato ad incidere anche sulla posizione giuridica dei docenti e del personale ATA che ha dovuto esercitare opzione, a scatola chiusa, per i nuovi istituti comprensivi, con gravi ripercussioni sugli organici, come ad esempio quelli di strumento musicale, in quanto i corsi preesistenti e funzionanti nella media “E. De Nicola”, non si sono ritrovati più nei nuovi istituti. Sul dimensionamento, inoltre, era già intervenuto anche il sindaco di Castrovillari, Mimmo Lo Polito, che, al momento del suo insediamento, aveva deliberato l’annullamento del predetto piano. La sentenza del Consiglio di Stato ha ora dichiarato l’illegittimità costituzionale del comma 4 dell’art. 19 del D.L. n. 98/11, poiché contiene due previsioni, strettamente connesse: l’obbligatoria ed immediata costituzione di istituti comprensivi, mediante l’aggregazione della scuola dell’infanzia, primaria e media, con la conseguente soppressione delle istituzioni scolastiche costituite separatamente, e la definizione della soglia numerica di 1.000 alunni che gli istituti comprensivi devono raggiungere per acquisire l’autonomia.

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Categorie:Agenda, News, Politica
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