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Quando il gioco d’azzardo diventa una patologia. Come riconoscere i sintomi e a chi rivolergersi nel territorio del Pollino

gioco d'azzardo patologicoCastrovillari (CS) – E’ ormai accertato che il gioco d’azzardo patologico induce la persona a perdere il controllo sulla propria attività di gioco. Per questo motivo dal primo gennaio, con il decreto Balduzzi, il legislatore ha introdotto l’obbligo nei locali pubblici in cui sono presenti macchinette e videopoker, di esporre “formule di avvertimento” sul rischio di dipendenza dalla pratica del gioco d’azzardo. Chi si riconosce in situazioni patologiche può rivolgersi ad un numero verde gratuito e anonimo: 800-298940. Inoltre, presso il Ser.t. di Castrovillari, dell’Asp di Cosenza, diretto dal dott. Domenico Cortese, è attiva l’Unità funzionale gioco d’azzardo. La referente è la psicologa Rosa Cerchiara, coadiuvata dall’assistente sociale Silvana Aloia. Il Sert.t si trova di fronte l’ospedale, al primo piano e vi si accede direttamente, senza impegnativa e in forma gratuita.

La patologia del gioco d’azzardo induce i giocatori a giocare più spesso, a giocare somme maggiori di quelle preventivate, per un tempo maggiore di quanto previsto e ad accanirsi a recuperare quello che si è perso, creando, così, nuove perdite. Le conseguenze sono molteplici. «Il giocatore – spiegano al Ser.t. – mette in crisi la sua salute mentale e fisica, con una vita disordinata e improduttiva. Contrae debiti, dedica troppo tempo al gioco sottraendolo al lavoro, alla famiglia, raccontando bugie e aumentando i conflitti. Ricorre frequentemente a metodi illeciti per procurarsi il denaro, o si rivolge a usurai determinando un tracollo economico». Una vera e propria piaga sociale, insomma, il gioco d’azzardo. Sempre più diffusa anche in città e nei piccoli centri dell’hinterland.

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Categorie:News, Salute&Ambiente, Tempo
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