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Aaron Goldberg e Guillermo Klein al Castello di Castrovillari per il Peperoncino Jazz Festival

GUARDA IL VIDEO DELLE PRIME DUE SERATE DI CASTROVILLARI

Castrovillari (CS) – L’11esima edizione del Peperoncino Jazz Festival circuito regionale Calabria Jazz, rassegna itinerante nelle più belle località calabresi organizzata dall’Associazione culturale Pìcanto sotto la direzione artistica di Sergio Gimigliano – evento vincitore, nel 2011, del prestigioso Jazzit Award come “Miglior Festival Jazz Italiano” e degli esclusivi premi “Best Book/Catalogue” e “Best Territory Improvement” assegnati a Bologna nel corso dell’ultima edizione di Festival of Festivals (congresso nazionale degli operatori culturali) – prosegue in grande stile all’insegna del grande jazz internazionale, facendo registrare ovunque un enorme successo di pubblico e critica.

Domenica 22 Luglio, in occasione della penultima delle sette serate castrovillaresi all’insegna del miglior jazz americano realizzate con il prestigioso patrocinio dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America, nella splendida cornice del Chiostro del Protoconvento francescano, saranno protagonisti i due talentuosi pianisti AARON GOLDBERG e GUILLERMO KLEIN, che presenteranno al pubblico la musica del loro apprezzatissimo album “Bienestan”.

Il primo vanta collaborazioni con Betty Carter, Wynton Marsalis e George Coleman e attualmente affianca, tra gli altri, artisti del calibro di Al Foster, Reuben Rogers e la vocalist Melissa Walker. Al suo fianco, in veste di co-leader, il talentuoso pianista e compositore argentino Guillermo Klein e un vero e proprio super gruppo formato dal contrabbassista neozelandese Matt Penman (Nneena Freelon, Joe Lovano, Dave Douglas ecc.), da Eric Harland (ultimo batterista di Joe Henderson, ha collaborato con McCoy Tyne, Charles Lloyd, Geri Allen, John Patitucci ecc.) e, in qualità di special guest, da Mark Turner (uno dei più grandi tenoristi presenti sulla scena mondiale, membro, insieme a Larry Grenadier e Jeff Ballard del trio Fly, nel corso della sua prestigiosa carriera ha suonato, tra gli altri, con Brad Mehldau e Kurt Rosenwinkel).

Al termine del concerto, per il quale è previsto un biglietto di ingresso super popolare di 5 euro (acquistabile in prevendita on-line sul sito http://www.inprimafila.net), come da tradizione del Peperoncino Jazz Festival verrà dato spazio alla degustazione dei vini prodotti e offerti da Tenute Ferrocinto.

Dopo questa attesa esibizione, la “sette giorni” castrovillarese del PJF, fortemente voluta dal sindaco di Castrovillari, Domenico Lo Polito e da tutta l’Amministrazione comunale e resa possibile anche grazie al sostegno della Regione Calabria, della Provincia di Cosenza, dell’Ente Parco Nazionale del Pollino e di importanti Aziende del territorio (Gas Pollino, Pollino Gestione Impianti, Tenute Ferrocinto, Assicurazioni Generali, Ottica Di Lernia, Senatore Costruzioni, Autoscuole Donato, Locanda di Alia e Osteria La Torre Infame), si concluderà con una intensa serata a doppio set che vedrà alternarsi sul palco il pianista
castrovillarese MARIO PANEBIANCO – impegnato in uno studio sul “The
Koln Concert”, famigerato lavoro discografico a firma di Keith Jarrett – e il trio capitanato da DAVID KIKOSKI, da molti anni uno dei più completi e efficaci pianisti presenti sulla scena jazz mondiale (vanta un curriculum impressionante sia come leader che come sideman, avendo suonato, tra gli altri, con Roy Haynes, Al Foster, John Scofield,
Michael Brecker, Chris Potter, Chick Corea, John Patitucci, Toots Thielemans e Marcus Miller), con Ed Howard al contrabbasso e Nasheet Waits alla batteria.

(nella foto Aaron Goldberg by Antonio Armentano)

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Categorie:Agenda, Musica, News
  1. 23 luglio 2012 alle 18:36

    Queste. sono le cose belle che poi accadono e che mi fa sperare nell’uomo…. come essere PRIVILEGGIATO…. che faccia tesoro di questa immensa ricchezza….
    Non è il luogo delle polemiche questo… ma come ho gia detto alla direzione del Peperoncino Jazz Festival…
    Grazie per aver reso meno amaro l’attentato alla natura…
    Grazie alla musica di esistere… che con la sua ETEREETà.. non si può incendiare ma è LEI che INFIAMMA I CUORI …..
    (mi perdoni direttore se conio vocaboli sgammaticati…. ma in una società dove alle volte non esiste lo stato cosa vuole che sia un vocabolo che non esiste nel dizionario)

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