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“Il respiro della Sila” a Roma. Mostre e altre iniziative nella Cappella Orsini

Roma – Dal 12 Aprile al 15 Maggio, presso il Centro studi Cappella Orsini, a pochi passi da Campo de Fiori, si “respirerà” aria della Sila. Parte di un programma di promozione nazionale e internazionale ideato dall’Ente Parco della Sila con l’obiettivo di valorizzare le sue caratteristiche uniche assumendo il ruolo di grande attrattore turistico per l’intero territorio calabrese, “Il respiro della Sila” è una rassegna in cui vengono raccontati i misteri, le tipicità, le eccellenze di questo territorio che grazie ai recenti programmi di tutela e valorizzazione realizzati dall’Ente Parco rivela oggi qualità inusitate.

Il Parco Nazionale della Sila ospita la foresta più grande del Mediterraneo, dove si respira l’aria più pura d’Europa tra i luoghi già rilevati (D.ssa Antonietta Gatti e Prof. Stefano Montanari – Laboratorio Nanodiagnostic), con un clima mite per molti mesi l’anno e un territorio ricco di testimonianze medievali intatte.
Questo altopiano salubre e accogliente è particolarmente idoneo ad ospitare un turismo familiare e consente di praticare, in un ambiente protetto e intatto, innumerevoli attività sportive: trekking, canoa, birdwatching, cycling, attraversando percorsi facili e accessibili a persone di tutte le età (anziani, non vedenti, diversamente abili), grazie a strutture create per  mettere in risalto le caratteristiche climatiche e geologiche del Parco,  garantendo di conseguenza  il massimo benessere ai visitatori.

Questo habitat, in cui natura e cultura si incontrano, è stato reinventato  da alcuni creativi  che lo conoscono e che hanno espresso il desiderio di  raccontarlo.  Il Centro studi Cappella Orsini è stato trasformato in una grande installazione interattiva: immagini, odori, suoni e sapori portano il visitatore nel sottobosco, lungo i ruscelli, nei prati primaverili ricreandone le suggestioni.

Alla realizzazione di questa opera corale, che vede la collaborazione dell’Ente Parco con la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici, Etnoantropologici della Calabria e con il Centro Internazionale di Studi Gioachimiti, artisti, collezionisti, discendenti di famiglie storiche, personaggi di successo, tutti legati alla Sila, hanno partecipato offrendo manufatti di pregio, testimonianze storiche, rarità bibliografiche, realizzazioni contemporanee. Il sorprendente ritratto che ne deriva è solo una lieve metafora dell’esperienza rigeneratrice offerta dal Parco nazionale della Sila.

PERCORSO MOSTRA
Un grande mosaico digitale all’esterno dell’edificio evoca ciò che si vedrà all’interno del Centro studi Cappella Orsini.

PIANO TERRA
– Reception con materiali a disposizione dei visitatori, info-point, raccolta dati per mailing-list e informazioni turistiche.
– Un’opera di Natino Chirico che allude al territorio calabrese, corredata di una serie di schede descrittive del territorio.
– Una installazione introduce il visitatore nell’ambiente silano: realizzata con una quinta di tronchi d’albero in cui libri a tema pendono come rami protesi e i tronchi, posteriormente cavi, rivelano una mostra di fotografie storiche inedite provenienti da archivi privati che raccontano episodi di vita fra cui quelli vissuti da Umberto di Savoia in Sila.
– Il bozzetto originale di un’opera di Mimmo Rotella che rappresenta il lupo silano.
– Una mostra di artisti calabresi contemporanei: Maurizio Cariati, Niccolò De Napoli, Ninni Donato, Giovanni Duro, Giovanni Longo, Mario Loprete, Angela Pellicanò, Eleonora Pucci, Antonino Romanò, Claudia Zicari.
– Una installazione evocativa della vita sugli altipiani in epoca medioevale attraverso le miniature del Liber Figurarum di Gioacchino da Fiore, quelle di San Nilo e l’esposizione dell’edizione in fac-simile del Codice 322 proveniente dallo Scriptorium dell’abbazia Florense conservato nella Biblioteca Antoniana di Padova.

PIANO PRIMO
– Allestimento della mostra fotografica “Sila dono Sovrano” fruibile anche su grande schermo attraverso sequenze proiettate. Tra opera d’arte e documento sociale le opere di 6 fotografi, Antonio Manta che ha animato un gruppo di lavoro costituito da Tony Atheron, Paola Binante, Francesco Granelli, Paolo Pagni e Pietro Vallone, indagano le capacità evocative della Sila esprimendo in modi diversi e assolutamente personali le peculiarità del territorio. La mostra ha già avuto luogo a Cosenza nella sede della Soprintendenza ai beni artistici della Calabria, Palazzo Arnone, nel mese di febbraio 2011 e durante l’evento Coriglianofotografia nel luglio 2010; è corredata di un catalogo curato da Elena Paloscia.
– Proiezione su grande schermo di immagini e filmati a tema.
– Lungo tutto il percorso della mostra si possono leggere informazioni e curiosità del territorio silano, mentre il pavimento del piano superiore è rivestito da una grande mappa calpestabile della regione Calabria sulla quale sono tracciati i confini del parco della Sila.
– Una serie di postazioni olfattive permettono ai visitatori della mostra di estendere la loro esperienza visiva ai profumi che il bosco custodisce, conferendo un carattere multisensoriale a questa esperienza evocativa.
– Opere contemporanee di artisti che si sono cimentati nell’evocare la foresta e il suo misticismo.
– Frasi estrapolate dal libro di Norman Douglas, “Old Calabria”, e di altri viaggiatori del “Grand Tour” ci riportano alla dimensione di un “Gran tour” moderno come quello effettuato dai fotografi coinvolti dall’Ente parco nel loro caleidoscopico reportage.
– Per concludere degnamente il percorso, nell’abside dell’ex chiesa di Santa Maria in Grottapinta troneggia un’opera di Mattia Preti  proveniente da collezione privata calabrese a ricordare i natali silani del più grande artista calabrese.

Rappresentanti di un mecenatismo pudico, che garantisce la conservazione di un patrimonio vasto e altrimenti destinato all’oblio, vengono ringraziati all’interno di questa iniziativa: Giovanni Barracco, Annibale Berlingieri, Carlo Bilotti, Domenico Romano Carratelli e gli altri collezionisti calabresi.

Gli eventi durante la mostra
Una serie di eventi con cadenza settimanale avranno luogo nel periodo della rassegna.  Il coinvolgimento di un Anfitrione, legato al territorio silano ma residente nella capitale, vedrà avvicendarsi importanti nomi della società civile e della cultura che riceveranno gli ospiti e li accompagneranno in quest’avventura suggestiva in cui verranno offerte le specialità alimentari tipiche della  Sila.

La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle 17 alle 21.30 esclusa la domenica. Entrata libera. Il programma dettagliato degli eventi sarà presentato nel corso dell’inaugurazione e sarà presente sul gruppo Facebook “Il Respiro Della Sila”.

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