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Archive for Luglio 21st, 2009

Danilo Rea incanta Castrovillari

con un commento

Danilo Rea (ph: Gianni De Marco)

Danilo Rea (ph: Gianni De Marco)

Castrovillari (CS) – L’ottava edizione del Peperoncino Jazz Festival, rassegna musicale itinerante nelle più belle località della provincia di Cosenza ha regalato una grande serata di musica alla città di Castrovillari.

Dopo l’inaugurazione avvenuta a Scalea affidata al vulcanico Stefano Bollani con il progetto “Carioca”, ieri sera un altro incredibile pianista italiano è stato protagonista del secondo appuntamento della manifestazione organizzata dall’Associazione Picanto sotto il coordinamento artistico di Sergio Gimigliano con il patrocinio della Regione Calabria e con il contributo dell’Assessorato al Turismo e Spettacolo della Provincia di Cosenza, dell’Ente Parco Nazionale del Pollino, di varie amministrazioni comunali, della Camera di Commercio e di Confindustria di Cosenza, AGIS e ANEC Calabria e di prestigiosi sponsor privati, primi fra tutti La Pietra Srl, Il Borgo dei Piani de La Bruca e UBI Banca Carime.

Ospitato nel suggestivo scenario del Chiostro del Protoconvento di Castrovillari, reso ancor più magico da una scenografica cornice di fiaccole, il concerto ha avuto come protagonista Danilo Rea, unanimemente considerato uno dei portavoce del jazz italiano nel mondo e uno dei migliori pianisti jazz del panorama europeo e, al contempo, musicista ricercatissimo anche in ambito pop (è da più di dieci anni il pianista di fiducia di Mina e collabora assiduamente anche con Claudio Baglioni, Pino Daniele, Fiorella Mannoia, Renato Zero, Adriano Cementano e tanti altri).

Il talentuoso pianista vicentino (romano d’adozione), in occasione della prima delle due tappe castrovillaresi del festival più piccante d’Italia (la seconda, realizzata in collaborazione con la 4° edizione di Suoni – rassegna etno-jazz a cura della Pro Loco cittadina – e in programma il prossimo 29 luglio, vedrà sul palco il trio Wasabi con ospite il celebre trombettista Cuong Vu), ha dato un saggio della sua abilità improvvisativa nell’affrontare il songbook di uno dei cantautori italiani più amati di sempre: Fabrizio De André.

In occasione dei dieci anni della sua morte, Rea ha proposto tutti i più famosi successi del grande cantautore genovese, da “La Canzone di Marinella” a “Bocca di Rosa”, da “Il Pescatore” ad “Amore che vieni, Amore che vai”, da “Carlo Martello” a “La Canzone dell’Amore Perduto”, dando prova del fatto che quando il musicista è di alto livello, il linguaggio jazzistico riesce ad applicarsi perfettamente anche ad un repertorio ad esso del tutto estraneo.

Il pubblico (numerosissimo, tanto da riempire il chiostro in ogni suo angolo),  letteralmente rapito dalle note del grande pianista, dopo circa un’ora e mezzo di spettacolo scandito da applausi scroscianti alla fine di ogni medley di canzoni dell’indimenticato De André, ha richiesto a gran voce, l’uno dopo l’altro, due bis ed è stato accontentato da Rea, che a quel punto è uscito dal tema musicale della serata, proponendo due medley di pezzi celeberrimi come “Over The Rainbow”, “Resta cù me”, “You’ve Got a Friend” e persino una ninna nanna, dedicata ai tanti bimbi presenti.

Il Peperoncino Jazz Festival andrà avanti, con la stessa formula, fino alla fine di agosto, proponendo in cartellone tante serate da non perdere, con protagonisti della scena jazzistica italiana ed internazionale del calibro di Paolo Fresu, Cuong Vu, Enrico Rava, Al Foster, Ed Simon, Antonio Sanchez, Francesco Bearzatti, Luca Aquino e tanti altri.

Written by slowtime

21 Luglio 2009 alle 12:16

Pubblicato in Cultura e Spettacoli