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In mountain bike, con il CAI, per tutt’Italia

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logo_PedalaItaliaPollino – Toccherà anche il Parco Nazionale del Pollino il PedalaItalia “da Trieste a Reggio Calabria in mountain bike” del Club Alpino Italiano, partito ieri.
L’allegra carovana, partita da piazza Unità d’Italia a Trieste arriverà a Reggio Calabria il 4 ottobre. Tre le tappe previste che attraverseranno il Parco del Pollino: il 27 settembre da Lago Sirino a San Severino Lucano, il 28 da San Severino Lucano al Rifugio CAI “Biagio Longo” che si trova a Campolongo di Mormanno da dove il 29 ripartirà per Cosenza.

“A dieci anni dal secondo CamminaItalia – spiega il Club Alpino Italiano – tocca alle nostre mountain bike percorrere tutta l’Italia, in un ideale gemellaggio tra gli escursionisti con gli scarponi e quelli con le ruote,
sempre all’insegna del motto “godere dell’ambiente e dei panorami, conoscere e vivere da vicino la montagna, amarla e rispettarla”. Questo – fa sapere il CAI – è il messaggio che scaturisce dalla grande manifestazione che dal 5 luglio al 4 ottobre lungo tutte le Alpi e gli Appennini, guidata a turno da decine di sezioni del nostro sodalizio, che si passeranno il testimone dalla città giuliana sino al capoluogo sullo Stretto di Messina attraverserà tutta l’Italia”.

Novanta tappe per 4500 chilometri, un dislivello complessivo di 110000 metri, partecipazione libera per i soci CAI, centinaia di soci coinvolti come direttori di tappa, un grande appuntamento ideato per promuovere il cicloescursionismo in stile CAI e privilegiare chi in montagna sale e scende lentamente.

“L’itinerario – illustra Claudio Coppola – parte da Trieste traversando il Carso sul lato italiano, poi risale la valle dell’Isonzo in territorio sloveno e, oltrepassata Tarvisio, segue la cresta delle Alpi Carniche, a cavallo del confine con l’Austria, sino a Dobbiaco: sono luoghi di grande suggestione. Avanti poi con le Dolomiti di Fanes, i passi
Gardena e Sella, saliti per carrarecce, l’alpe di Siusi, Bolzano ed il gruppo di Brenta. Spingendo la bici rigorosamente a piedi, dal lago di Tovel si risale al passo del Grostè da cui si divalla su splendide discese sino alla val di Sole, Rabbi, lo Stelvio e Livigno portano in Engadina, per aggirare il massiccio del Bernina sul versante nord, in un paesaggio incantato.
Il lago di Como, con la selvaggia val Codera, l’elvetico Canton Ticino e la val Vigezzo contraddistinguono la parte mediana del segmento alpino: è il preludio che apre le porte del Rosa, da superare attraverso i suoi altissimi colli sul versante sud, il Turlo, l’Olen, la Bettaforca e la Nanaz, sui quali spesso bisogna spingere la bicicletta a piedi, arrampicandosi con fatica su aspri sentieri: ma anche questo fa parte del cicloescursionismo, proprio come nello scialpinismo si portano gli sci in spalla se manca la neve. Dopo il paesaggio segantiniano delle vallate di Torgnon e di Lignan, ecco sua maestà il Bianco, che si può ammirare in tutto il suo splendore pedalando in val Ferret ed in val Veny, seguito dalla traversata del Gran Paradiso per il colle del Nivolet. Le Alpi Piemontesi, passando per il Sestriere e Limone, portano in vista del Mar Ligure e qui inizia l’Appennino, rivelatosi una miniera di luoghi dall’arcana bellezza e dalla grande
sensazione di selvaggio: ecco dunque scorrere sotto le ruote dell’escursionista i monti Liguri, il crinale tosco-emiliano, le montagne umbre, giungendo nel cuore segreto d’Italia, i Sibillini misteriosi, il Gran Sasso dolomitico, la Majella dea-madre, il Molise sconosciuto: la Bocca della Selva apre le porte del tanto bistrattato Mezzogiorno, rivelatosi uno scrigno di tesori per la bellezza del Matese, del Taburno, del Partenio, dei Picentini, degli Alburni e del Cervati. L’ultima parte, come si conviene, è davvero un gran finale: Pollino, Orsomarso, Sila Grande e Piccola, Serre ed Aspromonte portano, in un crescendo verdiano di sensazioni ed emozioni, sulla vetta del Montalto, duemila metri più in alto di Reggio Calabria e dello Stretto, e qui inizia l’ultima discesa, per incontrarsi in un grande abbraccio finale con i soci delle isole che organizzeranno a loro volte ciclotrekking diretti a Reggio”.

Written by slowtime

6 Luglio 2009 a 12:51 PM

Pubblicato in Agenda, Luoghi

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