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Il biologico piace alle aziende calabresi del Parco
Mormanno (CS) - Un progetto lungo due anni, messo in campo dal Consorzio di Bonifica del Pollino di Mormanno, con il contributo delle associazioni di categoria del comparto agricolo, Cia, Coldiretti e Confagricoltura.
Obiettivo del programma di interventi sul territorio lo sviluppo e la diffusione dell’agricoltura biologica nel versante calabrese del Parco del Pollino. E visti gli ottimi risultati e la partecipazione attiva avuta nelle aziende, si pensa già ai futuri interventi che saranno discussi il prossimo 5 luglio presso la sede del Consorzio di Bonifica a Mormanno.
L’esperienza, partita nell’ottobre del 2006 e conclusasi nel giugno scorso, è stata possibile grazie ai finanziamenti messi a disposizione dalla Regione Calabria proprio per l’agricoltura biologica ed ha visto partecipare al programma di interventi quarantanove aziende (tutte ricadenti nei comuni di Laino Borgo, Laino Castello, Mormanno, Morano Calabro, San Lorenzo Bellizzi e Cerchiara di Calabria), delle quali venticinque hanno realizzato campi dimostrativi di melo biologico della superficie di ca 3000 mq, sei hanno realizzato campi dimostrativi di piccoli frutti (more, ribes, lamponi, fragole ecc….) della superficie di ca 3000 mq e diciassette aziende zootecniche ed orticole hanno fruito di servizi di divulgazione/assistenza tecnica finalizzate all’introduzione dei metodi dell’agricoltura biologica.
Le colture del melo e piccoli frutti realizzate nei campi dimostrativi, atteso il numero rilevante di adesioni e la vasta dislocazione territoriale, “potranno – scrive Antonio Schivelli, presidente del Consorzio di Bonifica del Pollino – efficacemente far diffondere la cultura del biologico nel comprensorio con produzioni in grado di aumentare il reddito degli agricoltori attraverso la diversificazione dell’ordinamento colturale aziendale”.
Fattiva è stata la collaborazione delle associazioni di categoria del comparto agricolo, CIA, Coldiretti e Confagricoltura che si sono rese disponibili per la divulgazione del progetto, mentre la parte relativa agli aspetti tecnici è stata curata da personale qualificato dipendente ed esterno del Consorzio con il valido e competente supporto scientifico dell’Università Mediterranea – facoltà di Agraria e dell’ARSSA ed ha rappresentato una buona sintesi di un modello organizzativo e sinergico che darà ottimi risultati nel futuro.
“Il progetto – continua Schiavelli - ha avuto il merito di avere confermato, nella sua declinazione più avvertita, un modello di Consorzio di Bonifica quale soggetto territoriale attivo, al servizio dei propri soci e dell’economia dell’interno comprensorio”. Il progetto ed i suoi risultati sono stati presentati nel corso di un seminario nei giorni scorsi al quale hanno preso parte esperti di agricoltura biologica ed autorità scientifiche ed istituzionali .



