Archive for Maggio 22nd, 2008
“Attenti al lupo”, a Bologna…
Bologna - Da venerdì 23 maggio, al MARTI CAFE’ di via Riva Reno, 100 a Bologna, sarà esposta la mostra fotografica dal titolo “ATTENTI AL LUPO” di Antonio Iannibelli, con inaugurazione alle ore 17.00.
“Si tratta di fotografia estrema con immagini realizzate in ambiente selvaggio e senza grossi ritocchi di post produzione – illustra Iannibelli. Gli ambienti frequentati dal lupo e le abitudini prevalentemente notturne lo rendono praticamente invisibile e imprevedibile, quindi molto difficile da fotografare”.
La raccolta di immagini esposta a Bologna, che racconta la vita del vero lupo appenninico, è stata realizzata nella valle del Reno dagli Appennini alle porte di Bologna.
“Il titolo – scrive Iannibelli – volutamente provocatorio, non descrive il lupo selvatico che al contrario è perseguitato e resta accuratamente lontano dall’uomo. Gli uomini non conoscono il lupo e preferiscono descriverlo cattivo, feroce, famelico, spietato, sanguinario, malvagio.
Solo chi conosce il lupo dei nostri boschi sa che tutto questo non è vero e che al contrario resta l’animale più affascinate e attraente del mondo, non solo tra i selvatici”.
«Con questa mostra – spiega Iannibelli, che è di origine lucane – voglio farvi conoscere il lupo vero e spiegarvi che la ‘favola del lupo cattivo’ è un invenzione dell’uomo e che il suo vero ruolo di ‘spazzino’ nell’ambiente è assolutamente necessario. I territori frequentati dal lupo sono ecosistemi più completi e quindi più sani, chi abita in questi posti non sa di godere di un grande beneficio. Vi aspetto per rispondere a tutte le vostre domande e sicuro di darvi buone notizie».
[Altre informazioni sul sito di Iannibelli]
(in alto, nella foto, la testata del sito “Prove di emozioni”)
“Etnomorano” si presenta

Morano Calabro (CS) - Si chiama Etnomorano ed è un nuovo gruppo musicale che nasce a Morano Calabro e si presenta il 7 e l’8 giugno prossimi presso l’auditorium di Morano Calabro. L’idea viene anticipata come “del tutto originale, degna degli ideatori nonché musicisti”. Il progetto nasce, in effetti, dalla forte volontà di due musicisti locali, Carlo Sartore e Vincenzo Celiberto. Un bassista e un chitarrista che “vogliono tentare di far conoscere per qualcosa di positivo e innovativo il nostro paese a livello locale, nazionale ed internazionale”.
“La loro collaborazione – scrive presentando il nuovo gruppo Angela Petrosino – va avanti da sempre balzando da un genere musicale all’altro per approdare questa volta all’etnico. L’idea avuta lo scorso anno, si propone di riscoprire i canti della tradizione popolare moranese, rielaborati in una nuova veste. L’innovazione è, dunque, uno dei capisaldi che il gruppo ha voluto portare avanti, cercando di riproporre in una nuova musicalità i brani popolari, che negli anni si sono affievoliti nella memoria, per far sì che ogni moranese possa ritrovare l’anima del proprio paese racchiusa in queste poesie”.
Etnomoro si avvale della collaborazione di altri artisti, veterani e nuovi talenti, comunque all’altezza del lavoro difficile e straordinario portato avanti: Carlo Sartore (basso acustico e voce), Vincenzo Celiberto (chitarra chitarre e voce), Camillo Maffia (fisarmonica), Francesco Rimolo (batteria e percussioni), Francesco Petrosino (chitarra acustica ritmica, solista), Giuseppe Sartore (organetto, voce solista), Marina Mele (voce solista).
Durante la presentazione, assicura la portavoce del gruppo, gli artisti saranno lieti di far trascorrere “una piacevole serata con una scaletta di brani, che per alcuni saranno nuovi, mentre ad altri riporteranno la luce dei bei ricordi del tempo passato, ma in ogni caso, saranno motivo di orgoglio per tutti noi moranesi”.
Tgr Montagne, alpinismo e difesa dell’ambiente
E’ l’alpinista Alessandro Gogna l’ospite della puntata di Tgr Montagne in onda venerdì 23 maggio dalle 9.10 su RaiDue a cura di Battista Gardoncini, regia di Carlo Vergnano.
Gogna, intervistato da Battista Gardoncini, negli anni Settanta è stato uno dei teorici delle nuove frontiere dell’alpinismo al di fuori della retorica: oggi, a trent’anni di distanza, riflette su cosa è cambiato nel frattempo e non tutto gli piace. Il suo è un personale percorso dall’alpinismo di alto livello all’impegno per la difesa dell’ambiente.
I servizi
Paolo Roncoletta traccia un bilancio dell’innevamento, nella stagione invernale e primaverile 2007/2008, sulle Alpi Orientali sulla base delle rilevazioni effettuate dall’Ufficio valanghe del Friuli Venezia Giulia. Il quadro che emerge vede una ripresa delle precipitazioni nevose dal Duemila, soprattutto in alta quota, rispetto alla scarsità degli anni Ottanta e Novanta, mentre è diminuito lo strato di neve al suolo in particolare nel fondovalle.
Sci in laguna
Luca Colombo racconta i “violini della neve” che nascono nell’isola della Giudecca, secolare sede della cantieristica navale di Venezia, per l’intuizione di due artigiani del legno appassionati di montagna (il Cai di Venezia ha 1.300 soci). Sci particolari realizzati in una delle più affascinante città di mare e che sono stati battezzati “Stradivarius” per la loro elasticità e ricercatezza: è nato anche un club di appassionati che conta molti protagonisti dello sci, come Pierino Gros.
Nives Meroi e Romano Benet: insieme hanno scalato dieci delle vette al mondo oltre gli 8.000 metri, sempre in stile alpinistico senza bombole d’ossigeno, divenendo la prima coppia a detenere questo record. Alpinisti e coniugi. A dieci anni dalla loro prima impresa, la scalata del Nanga Parbat nel 1998, Nives racconta la loro vita così strana eppure così normale, tenuta sotto osservazione dalla sorella dell’alpinista, Leila, impegnata in ricerche scientifiche. Intervista di Alberto Gedda.
Nella rubrica “Sette giorni in montagna” Mercedes Bresso, presidente della Regione Piemonte, spiega l’iniziativa “Uniamo le Energie” che vedrà a Torino, venerdì 23 e sabato 24, l’incontro tra più protagonisti impegnati ad aumentare del 20% la produzione di energia da fonti rinnovabili e, contemporaneamente, ridurre del 20% le emissioni di anidride carbonica e i consumi energetici regionali entro il 2020.
A chiudere la puntata, realizzata come sempre in collaborazione con la Regione Piemonte, la rubrica “Terre Lontane”, curata da Silvia Rosa Brusin con il contributo del Museo Nazionale della Montagna. Sarà presentato il documentario “Kanjut Sar” che, per la regia di Guido Gerrasio, racconta la conquista della “montagna con il lago in cima” da parte della spedizione guidata nel 1959 da Guido Monzino con un gruppo di guide alpine valdostane: ad arrivare in cima, il 19 luglio, fu Camillo Pelissier.
Il meteorologo Luca Mercalli, oltre alle previsioni del tempo per il fine settimana, presenterà il libro di Carlo Grande “Terre alte, il libro della montagna”.
Le puntate di Tgr Montagne sono on-line su:
www.montagne.rai.it
Primavera dei teatri 2008 tra temi sociali e storici
Il 31 maggio parte la fortunata rassegna di “Scena verticale”. Tra atrocità quotidiane tra le mura domestiche, problemi di coppia, pedofilia, tumori, avventura e storie di guerra e di Mezzogiorno

Castrovillari (CS) - Ritorna “Primavera dei Teatri”. Come preannunciato da Slow Time nei mesi scorsi, la rassegna di teatro contemporaneo, ideata e organizzata dalla compagnia teatrale “Scena verticale”, di Castrovillari, con la direzione artistica del pluri premiato Saverio La Ruina (Dissonorata) e Dario De Luca, si svolgerà nella città del Pollino dal 31 maggio al 7 giugno.
La nona edizione del festival dedicato ai nuovi linguaggi della scena contemporanea rinnova la propria volontà di creare fertili occasioni di incontro e confronto, con sensibile attenzione alle nuove generazioni creative, all’evoluzione dei linguaggi scenici e con interesse particolarmente rivolto alla nuova drammaturgia. Una poetica che è già valsa al Festival il Premio dell’Associazione dei Critici di Teatro e il Premio Giuseppe Bartolucci “per avere realizzato e imposto all’attenzione del mondo teatrale un felice appuntamento con la scena contemporanea, dando vita a una rassegna di grande respiro e rigore, in un territorio – come quello del nostro Sud, non solo teatrale – geograficamente non facile, ma fertile di proposte e carico di necessità”.
NUOVA DRAMMATURGIA E SCRITTURE D’OGGI
Un gradito ritorno quello di Emma Dante (Sud Costa Occidentale) che con il Festino torna a raccontare quelle piccole atrocità quotidiane consumate tra le mura domestiche, attraverso una tragica storia di diversità e isolamento. Sergio Pierattini affronta con Un Mondo Perfetto (Premio speciale della giuria al Premio Riccione 2007) presentato in prima nazionale, il tema, attuale e complesso dell’adozione e indaga con “crudele eleganza” le dinamiche e i problemi di una coppia. Sempre in prima nazionale I Sacchi Di Sabbia presentano Sandokan o la fine dell’Avventura. Liberamente tratto da Le tigri di Monpracem di Emilio Salgari, lo spettacolo, ambientato in un tinello contemporaneo, si propone di far rivivere il grande Romanzo di Avventura attraverso l’utilizzo di oggetti del quotidiano. Psicopompo Teatro presenta, dal testo di uno dei maggiori rappresentanti della drammaturgia spagnola, Juan Mayorga, Hamelin, un coraggioso spettacolo che affronta uno dei maggiori tabù della nostra società, quel male che molti si ostinano a non vedere: la pedofilia. Lucia Calamaro (Compagnia Malebolge) con Tumore racconta il lento, graduale avvicinamento alla morte senza rinunciare a “esercitare la catartica facoltà dell’ironia, il guizzo di una fosca comicità, l’ombra di un ghigno clownesco”. EmmeA’ Teatro propone Lampedusa è uno spiffero!!!, uno spettacolo che racconta con lucidità e ironia, il paradosso di una piccola isola più vicina all’Africa che all’Italia, schiacciata tra turismo ormai di massa e allarmismi scatenati dall’immigrazione clandestina. Egum Teatro e Krypton portano in scena Nella solitudine dei campi di cotone, un incontro con la poesia di Koltès e il suo immaginario straziante, fatto di tenebre, di paure infantili e di disperata necessità di affetto. Muta Imago con (a+b)3 racconta la storia di due innamorati e della guerra che li separa attraverso un linguaggio visionario e inventivo, ricco di potenzialità e di sorprese. Lorenzo Gleijeses presenta L’Esausto o il profondo azzurro per la regia di Julia Varley, un testo che prendendo spunto dall’immaginario beckettiano, passando per Foucault, Borges e Arrabal, si concentra sul rapporto tra un personaggio e la sua ombra. Fibre Parallele mette in scena con Mangiami l’anima e poi sputala il divertente e dissacrante confronto tra una donna e l’oggetto del suo desiderio: il Cristo Crocifisso. Spazio Teatro porta in scena con La Nuova Colonia, dall’omonimo testo di Pirandello, un nucleo di diseredati spinto con forza ai margini della società che decide di cambiar vita e di esiliarsi da sé, per costruire una nuova società, un nuovo mondo.
LE RADICI E LA MEMORIA
Davide Enia ritorna al Festival con Maggio ‘43, un emozionante cunto in dialetto palermitano che restituisce la tragica storia del bombardamento americano che distrusse mezza Palermo durante la seconda guerra mondiale. L’A.C. Sutta Scupa presenta GiOtto: una ricostruzione minuziosa, tra diapositive, foto, mappe e voci registrate di uno degli eventi più tragici della storia italiana degli ultimi anni. Francesco Suriano propone due lavori: Salvatore, Cacaticchio, Gambilonghe e Ferdinando in prima nazionale e Un Vajtim Arberesh. Il primo (produzione Myself), partendo dalle vicende di un moto insurrezionale realmente avvenuto in Calabria fa luce su una vicenda finora ignota del nostro Risorgimento e racconta qualcosa di universale sulla Calabria e l’Italia di oggi. Il secondo (Centro R.A.T), si concentra sul confronto tra uno dei miti più famosi della cultura occidentale -la Medea- , e i testi, la lingua, le canzoni della tradizione arbereshe. Gianfranco Berardi con Briganti affronta le tematiche del brigantaggio meridionale post-unitario (1860-61) e rivive, attraverso le memorie di un giovane ventiseienne caduto prigioniero in battaglia, avvenimenti ed episodi che hanno segnato la vita delle popolazioni del Mezzogiorno d’Italia. Dario Tomasello (I Sotterranei del Castello) con Sua Maestà Siciliana propone uno studio sulla controversa figura di Ferdinando II, re del Regno delle Due Sicilie, personaggio tanto poetico quanto rigoroso, tanto popolare quanto aristocratico. Dario Natale (Scenari Visibili) con Fumiere da voce alle vittime minori di mafia attraverso il racconto dell’uccisione, avvenuta nel maggio 1991 a Lamezia Terme, dei due netturbini Pasquale Cristiano e Francesco Tramonte.
PROGETTO EXTRA
Primavera dei Teatri ospita nella sua nona edizione EXTRA segnali dalla nuova scena italiana. Compreso nel programma di lavoro biennale Italia Creativa (che il GAI, Giovani Artisti Italiani sta realizzando con la collaborazione di POGAS, Ministero delle Politiche Giovanili e Attività Sportive e ANCI, Associazione Nazionale Comuni Italiani), EXTRA è coordinato per il Comune di Modena da Andrea Nanni ed è sostenuto dall’ETI, Ente Teatrale Italiano. Il progetto intende monitorare e promuovere la creatività giovanile sul versante dello spettacolo dal vivo con particolare attenzione alle creazioni fuori dai confini di genere. Nel corso di tre giornate, il festival presenterà al pubblico e agli addetti ai lavori alcuni dei progetti selezionati da un osservatorio nazionale di critici e operatori appositamente costituito.
Castrovillari, nuovi orari al Comune
Castrovillari (CS) – Cambia l’orario di apertura al pubblico degli uffici comunali di Castrovillari che era stato avviato, con nuove regole ed in via sperimentale dall’ex assessore Giuseppe Molino, il 18 febbraio scorso.
Lo ha reso noto l’assessore al Personale, Giuseppe Abbenante, il quale ricorda che l’orario entrerà in vigore lunedì 26 maggio e resterà definitivo. L’orario di apertura al pubblico sarà: dal lunedì al venerdì, dalle ore 9,30 alle ore 12,30, mentre il martedì e giovedì anche dalle 15,30 alla 17. I servizi sociali, su proposta dell’assessore Pierpaolo Nucerito, rimarranno aperti dalle ore 9,30 alle ore 11 nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì e dalle ore 15,30 alle ore 17 nei giorni di martedì e giovedì.
L’assessore al personale riceve il pubblico ogni martedì e giovedì dalle ore 15,30 alle ore 17 presso il primo piano di palazzo Calvosa per eventuali richieste legate ad una migliore fruizione degli uffici e, quindi, dei servizi.




