Slow Time

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Archive for Maggio 21st, 2008

Il Pollino piace all’ambasciatore del Parco austriaco Gesause

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Rotonda (PZ) – Il Pollino entusiasma l’ambasciatore del Parco austriaco “Gesause”, Thum Jurgen, ingegnere forestale tra i fondatori dell’area protetta dell’Alpenregion.

Jurgen – fa sapere l’Ufficio stampa del Parco – è stato ricevuto stamani dal presidente del Parco Nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra, presso la sede di Rotonda, insieme con l’ingegnere Franz Starlinger, del Dipartimento di Ecologia Forestale e del Suolo della Direzione centrale Foreste di Vienna e l’Ispettore forestale Gianfranco Milani di Trieste.

Gli ospiti austriaci, che hanno visitato anche altri Parchi del Sud Italia, hanno notato con estremo favore e piacere l’ospitalità e l’organizzazione degli operatori turistici presso cui hanno soggiornato. Allo stesso modo hanno apprezzato il paesaggio del Pollino e l’accoglienza riservata loro dall’Amministrazione e dai dirigenti dell’Ente Parco. All’incontro con Pappaterra – presenti pure il direttore del Parco, Filippo Aliquò, il dott. Pietro Serroni – del Settore Conservazione e alcuni dipendenti, Jurgen ha chiesto di conoscere il rapporto d’interazione tra Parco e attori del territorio.

Pappaterra ha tracciato un quadro – tra luci ed ombre – del Pollino, precisando che le ombre di cui si parla potranno essere colmate con l’attuazione della pianificazione. Nel dare il benvenuto agli ospiti, il presidente del Parco ha auspicato di poter instaurare un proficuo scambio tra le due realtà che potrebbe concretizzarsi già a partire dal prossimo mese di settembre.

Il Parco Nazionale Gesause, sebbene molto piccolo rispetto al Pollino (solo 12mila ettari), rappresenta un’esperienza naturale e culturale di grande pregio ben dimostrata dall’incomparabile e “spettacolare” bellezza dei suoi paesaggi alpini, le cui vette raggiungono oltre 2200 metri d’altitudine. Gesaeuse, dei sei parchi austriaci è il terzo, per estensione ed il più giovane, essendo nato il 26 ottobre 2002.

(nella foto Pappaterra stringe la mano a Jurgen)

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21 Maggio 2008 alle 5:51 PM

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La Confederazione Italiana Agricoltori di Cosenza guarda alle sfide di oggi

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di emersoncommunication

Cosenza – “Non solo immagine”. La Confederazione Italiana Agricoltori della provincia di Cosenza punta alla sostanza. Lo fa guardando alle sfide di oggi, alle esigenze del mondo agricolo, al mercato globale, e pensando a “estendere e potenziare gli strumenti di partecipazione e coinvolgimento degli agricoltori associati, per costruire processi di integrazione tra loro, i servizi e le politiche dell’organizzazione”.

Martedì pomeriggio, a Rende, nell’ Hotel San Francesco, la direzione provinciale della CIA di Cosenza, presieduta da Italo Garrafa, ha tracciato un’analisi a tutto tondo anche dell’attualità politica, partendo da una riflessione sulla spinta xenofoba che sta attraversando l’Italia e che non lascia indenne neanche Cosenza. “La vicenda dei campi rom assaliti, incendiati, minacciati, sta assumendo proporzioni allarmanti” ha detto il presidente provinciale della CIA. “Il Paese rischia di sbandare e ciò non è tollerabile, anche perché ci si dimentica la nostra emigrazione, quella verso altri continenti, verso altri paesi dell’Europa, e quella dal Sud al Nord, dalla montagna alla pianura. E ci si dimentica che gli immigrati sono anche indispensabili per la nostra economia”.

Garrafa ha, quindi, analizzato il quadro politico emerso dalle elezioni dello scorso aprile per affermare che la frantumazione partitica, uscita semplificata in Parlamento, dal voto, può riguardare anche il modello della rappresentanza dell’agricoltura “per cui “diventa di estrema attualità l’apertura di una nuova fase costituente per l’unità, nelle nostre campagne”. “I nostri associati – ha proseguito Garrafa– chiedono soluzioni concrete ai loro problemi. Noi stiamo ottimizzando, a livello di sistema, la nostra offerta di servizi alle imprese e ai cittadini. Ma pensiamo che è in questo momento urgente collegare strettamente il nostro spettro d’azione alle opportunità derivanti dal PSR, il Piano di Sviluppo Rurale: l’unico strumento che la Regione Calabria ha per affiancare il mondo agricolo nelle sfide della competitività”. Per cogliere tali opportunità la società “Agricoltura è Vita” ha a disposizione una vastissima rete di tecnici esperti e di fiducia, e tutta la Confederazione provinciale è chiamata ad informare e a coinvolgere gli agricoltori.
Un altro mezzo indicato da Garrafa per potenziare l’azione dell’organizzazione professionale è esaltare le proprie associazioni di persone, iniziando con l’associazione Donne in Campo, che terrà l’assemblea provinciale elettiva a Cosenza il 5 giugno, dall’associazione giovani imprenditori agricoli, e dalla associazione provinciale pensionati- CIA.
Ma per mantenere il “contatto continuo” con gli associati e per andare oltre, Garrafa ha preannunciato anche la costituzione di “Gruppi d’interesse economico” che saranno rivolti anche ai non tesserati. E se “partecipazione e investimenti“ sono gli strumenti per guardare con ottimismo al futuro il presidente della CIA di Cosenza non nasconde che dal punto di vista politico “ci aspetta forse una stagione difficile”.
Soffermandosi poi sull’associazione provinciale degli allevatori che ha celebrato l’assemblea elettiva il 13 corrente e che il 23 24 e 25 maggio promuove a Cosenza, nello scenario naturale della Villa Vecchia, la “festa dell’Allevatore”, Garrafa ha proposto “all’attento assessore Regionale Pirillo” la necessità e l’urgenza dell’apertura in Calabria di un tavolo per una rivisitazione del sistema delle Associazioni allevatoriali e sui loro servizi. ”Ritengo che sia indispensabile – ha detto Garrafa – una riforma nell’interesse della zootecnia della nostra provincia e della Calabria”.
Il presidente provinciale della CIA di Cosenza è stato anche determinato in relazione alla situazione economica ed anche organizzativa del Consorzio di Bonifica Sibari-Crati, denunciando che “in questa disastrosa situazione, è a rischio addirittura lo svolgimento della campagna irrigua.”.
Hanno anche trovato posto nell’intervento di Garrafa le pensioni di vecchiaia, che con la recente riforma del welfare si sono trovate gravate di “finestre di accesso”. Per l’abolizione di queste finestre è stata lanciata, sia a livello nazionale che provinciale, una petizione popolare le cui firme si raccoglieranno fino al 10 settembre in tutte le sedi CIA.
Nell’articolato dibattito seguito alla relazione introduttiva sono intervenuti Leonardo Minisci, Giovanni Fazio, Franco Mazzei, Luigi Filicetti, Francesco Ritrovato e Francesco Barbarossa.
Infine è stata accolta all’unanimità dalla direzione la proposta di cooptazione nella presidenza provinciale della CIA di Francesco Ritrovato, presidente provinciale dell’ex CNO, che subentra a Mauro D’Acri nominato dalla Regione Calabria alla presidenza di ARCEA, l’ente regionale per le erogazioni in agricoltura.

Written by slowtime

21 Maggio 2008 alle 5:47 PM

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