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Novacco rispolvera il sogno dello sci da fondo

Saracena (CS) – Nel 1987, l’allora sindaco del comune di Saracena, Mario Albino Gagliardi ebbe la geniale intuizione di trasformare il Piano di Novacco in una base per lo sci da fondo. Nacquero così lo Sci Club, i rifugi funzionanti con il bar per accogliere gli appassionati della domenica, e centinaia di persone (bambini, giovani, famiglie) si appassionarono a sci e bastoncini.

Poi dopo poco, finita la consiliatura dell’allora sindaco, tutto andò a morire. Ma non il sogno di trasformare il pianoro incantevole, circondato dai faggi del Pollino, in una base per gli sport invernali.

Così ritornato sindaco, Mario Albino Gagliardi, ha ritirato fuori dal cassetto dei desideri quella vecchia sfida coraggiosa, ma come allora, non si è basato solo una sensazione personale, ma ha chiamato a raccolta professionisti del settore per avere la conferma che la sua intuizione era giusta allora e lo è ancora oggi.

Così nei giorni scorsi sono saliti su al Piano di Novacco insieme al sindaco Franco Nones (ex specialista dello sci da fondo, vincitore della medaglia d’oro nella 30 chilometri di fondo alle Olimpiadi Invernali del 1968 a Grenoble. Primo vincitore di una medaglia a non essere di nazionalità russa o scandinava), Pietro De Godenz, (già presidente del comitato per l’organizzazione del Campionato del Mondo di sci nordico in Val di fiemme del 2003, protagonista dell’organizzazione delle olimpiadi invernali di Torino, e ora presidente del comitato organizzativo che è in lizza per l’organizzazione in Italia dei prossimi campionati del mondo di sci), e Paolo Boninsegna, esperto delle attrezzature e delle infrastrutture del turismo montano.

Una squadra di tutto rispetto alla quale il sindaco ha posto tre domande essenziali per il rilancio del turismo nelle montagne del suo comune: a) cosa ne pensano delle montagne di Saracena?; b) vale la pena investire su Novacco a distanza di 21 anni dalla prima esperienza?; c) siete disposti ad accompagnarci in questo progetto di rilancio della montagna?.

Franco Nones, il più “vecchio” dei tre (solo anagraficamente, perchè lo spirito è quello combattivo ed entusiasta di quando era un atleta) si è detto entusiasta delle montagne di Novacco, Caramolo, Cifariello. Ma lui già le conosceva perchè nel 1987 venne a salutare quel primo progetto di avanguardia per la zona. Oggi, parlando alla città di Saracena nel corso di un dibattito pubblico che ha seguito l’ispezione in montagna, dice senza mezzi termini “il futuro è questo”. Ma ricorda che non deve essere solo “un progetto del sindaco, ma di tutte le persone che poi sfrutteranno queste potenzialità”. “Avete possibilità immense – sottolinea – dallo sci da fondo, allo sci alpinismo, alle ciaspole, alla mountain bike”. Insomma vale la pena di investire.

Ma quanto e come lo hanno spiegato i due tecnici del settore. Boninsegna – per il quale Novacco rappresenta un “bellissimo paesaggio da sfruttare in sintonia con il Parco” – parla di impianto invernale a basso impatto ambientale. “Qui non bisogna costruire funivie o cabinovie”, anzi, “bisogna dar vita ad un parco divertimenti invernale per bambini con un piccolo impianto di innevamento che si possa collegare alla fiumarella del Rossale”. E poi riabilitare il rifugio, per il noleggio di attrezzatura, la sosta bar per le famiglie, e pensare poi all’estate con un punto attrativo con animazione.

Insomma tutto quello che negli anni non è stato fatto oggi i tecnici consigliano di farlo, quasi come un dovere, nei confonti di “questo territorio splendido che avete” – come commenta Pietro De Godenz, uno che di montagne ne “mangia tutti i giorni” – per come lo presenta Nones.

Chissà che presto il Piano di Novacco non si possa ripopolare di gente sugli sci.

Written by slowtime

15 Maggio 2008 a 11:09 AM

Pubblicato in Luoghi