Archive for Maggio 15th, 2008
Novacco rispolvera il sogno dello sci da fondo
Saracena (CS) – Nel 1987, l’allora sindaco del comune di Saracena, Mario Albino Gagliardi ebbe la geniale intuizione di trasformare il Piano di Novacco in una base per lo sci da fondo. Nacquero così lo Sci Club, i rifugi funzionanti con il bar per accogliere gli appassionati della domenica, e centinaia di persone (bambini, giovani, famiglie) si appassionarono a sci e bastoncini.
Poi dopo poco, finita la consiliatura dell’allora sindaco, tutto andò a morire. Ma non il sogno di trasformare il pianoro incantevole, circondato dai faggi del Pollino, in una base per gli sport invernali.
Così ritornato sindaco, Mario Albino Gagliardi, ha ritirato fuori dal cassetto dei desideri quella vecchia sfida coraggiosa, ma come allora, non si è basato solo una sensazione personale, ma ha chiamato a raccolta professionisti del settore per avere la conferma che la sua intuizione era giusta allora e lo è ancora oggi.
Così nei giorni scorsi sono saliti su al Piano di Novacco insieme al sindaco Franco Nones (ex specialista dello sci da fondo, vincitore della medaglia d’oro nella 30 chilometri di fondo alle Olimpiadi Invernali del 1968 a Grenoble. Primo vincitore di una medaglia a non essere di nazionalità russa o scandinava), Pietro De Godenz, (già presidente del comitato per l’organizzazione del Campionato del Mondo di sci nordico in Val di fiemme del 2003, protagonista dell’organizzazione delle olimpiadi invernali di Torino, e ora presidente del comitato organizzativo che è in lizza per l’organizzazione in Italia dei prossimi campionati del mondo di sci), e Paolo Boninsegna, esperto delle attrezzature e delle infrastrutture del turismo montano.
Una squadra di tutto rispetto alla quale il sindaco ha posto tre domande essenziali per il rilancio del turismo nelle montagne del suo comune: a) cosa ne pensano delle montagne di Saracena?; b) vale la pena investire su Novacco a distanza di 21 anni dalla prima esperienza?; c) siete disposti ad accompagnarci in questo progetto di rilancio della montagna?.
Franco Nones, il più “vecchio” dei tre (solo anagraficamente, perchè lo spirito è quello combattivo ed entusiasta di quando era un atleta) si è detto entusiasta delle montagne di Novacco, Caramolo, Cifariello. Ma lui già le conosceva perchè nel 1987 venne a salutare quel primo progetto di avanguardia per la zona. Oggi, parlando alla città di Saracena nel corso di un dibattito pubblico che ha seguito l’ispezione in montagna, dice senza mezzi termini “il futuro è questo”. Ma ricorda che non deve essere solo “un progetto del sindaco, ma di tutte le persone che poi sfrutteranno queste potenzialità”. “Avete possibilità immense – sottolinea – dallo sci da fondo, allo sci alpinismo, alle ciaspole, alla mountain bike”. Insomma vale la pena di investire.
Ma quanto e come lo hanno spiegato i due tecnici del settore. Boninsegna – per il quale Novacco rappresenta un “bellissimo paesaggio da sfruttare in sintonia con il Parco” – parla di impianto invernale a basso impatto ambientale. “Qui non bisogna costruire funivie o cabinovie”, anzi, “bisogna dar vita ad un parco divertimenti invernale per bambini con un piccolo impianto di innevamento che si possa collegare alla fiumarella del Rossale”. E poi riabilitare il rifugio, per il noleggio di attrezzatura, la sosta bar per le famiglie, e pensare poi all’estate con un punto attrativo con animazione.
Insomma tutto quello che negli anni non è stato fatto oggi i tecnici consigliano di farlo, quasi come un dovere, nei confonti di “questo territorio splendido che avete” – come commenta Pietro De Godenz, uno che di montagne ne “mangia tutti i giorni” – per come lo presenta Nones.
Chissà che presto il Piano di Novacco non si possa ripopolare di gente sugli sci.
Morano, aperta la crisi politica
Morano Calabro (CS) - E’ successo tutto in meno di un mese, o almeno così raccontano i protagonisti. Una amministrazione giovane, sia anagraficamente che politicamente, che almeno fino ad ora sembrava ben operare per il suo territorio e la città, potrebbe finire in men che non si dica, mandando alle ortiche ciò che di buono ha saputo costruire in questi primi due anni di governo.
Accade a Morano Calabro dove nella mattinata il vice sindaco, quattro assessori (urbanistica, agricoltura, attività produttive e pubblica istruzione) ed un consigliere comunale di maggioranza hanno protocollato una missiva indirizzata al sindaco, Nicolò De Bartolo (nella foto), nella quale chiedono ufficialmente di aprire “la crisi” nei loro confronti.
Motivo della rottura un presunto, almeno dagli scriventi membri della maggioranza di governo cittadino, tradimento politico del primo cittadino nei confronti dell’esecutivo. La colpa di cui lo accusa una parte importante della giunta (4 assessori su 7) è aver chiesto l’aiuto al Partito Democratico per governare. Un vero e proprio ribaltone al contrario, se così fosse, che ha fatto andare su tutte le furie i membri di giunta che con De Bartolo ora non vogliono più avere niente a che fare. Tanto da non presentarsi alla giunta convocata proprio dal sindaco martedì sera.
In realtà la versione del sindaco è diametralmente opposta. “E’ più di un mese che non riesco a fare giunta e a deliberare” – afferma contattato telefonicamente. Segno che la crisi è in atto già da tempo. All’interno del consiglio il sindaco dice di essersi sempre relazionato con tutti i consiglieri, anche quelli di minoranza. La verità la confessa verso la fine della conversazione quando afferma che “ci sono interessi personali e specifici sui quali non esiste mediazione”. Come dire che questa crisi è frutto di qualche ricatto politico da parte di qualche membro di giunta.
Per intanto il sindaco promette di fare uscire i dissidenti allo scoperto. “Venerdì – conclude – convocherò una conferenza dei capigruppo per fissare la data del prossimo consiglio comunale. In quella sede vedremo chi dice la verità”. La crisi è aperta.
“Pitagora Mundus”, la Calabria strizza l’occhio al centro america
Cosenza. La Calabria incontra il Centro America. Per due giorni, dal 15 al 16 maggio, cinque ambasciatori rappresentanti l’area dell’America centrale saranno ospiti dell’Istituto superiore calabrese di politiche sociali (Iscapi). A far visita alla nostra regione saranno gli ambasciatori Jorge Chen (Messico), Francisco Bonifaz Rodriguez (Guatemala), Marlon Narváez Saravia (Nicaragua), Roberto Ochoa Madrid (Honduras) e Eudoro Jaen Esquivel (Panama). Obiettivo del meeting sarà la conoscenza degli aspetti socio-culturali e politico-economici della Calabria in vista di una futura collaborazione orientata alla cooperazione internazionale.
La visita degli ambasciatori centro-americani, definita in seguito ad un incontro svoltosi nello scorso mese di febbraio all’Ambasciata del Messico, rientra infatti nel quadro delle attività del “Programma Pitagora Mundus”, il progetto di formazione ideato dall’Iscapi col fine di concorrere alla creazione di una rete del sapere. Questo programma – si legge sul sito dell’Istituto calabrese – è “basato prevalentemente su uno scambio studentesco internazionale che si sviluppa tra 10 borghi calabresi (chiamati “Borghi della Sapienza”) e 20 città nel mondo (chiamate “Città Pitagoriche”).
Il programma intende creare una rete di 10 scuole, con sede in dieci tra i borghi più belli della Calabria, collegate a 20 centri di studio che nasceranno dall’unione sinergico-collaborativa tra Università, Istituzioni e Camere di Commercio in 20 Paesi nel mondo”.
Scopo del “Pitagora Mundus”, dunque, è l’istituzione in Calabria di “centri di eccellenza volti allo studio di alcuni aspetti particolari della cultura moderna che possano avvalersi del contributo delle migliori docenze internazionali e di una selezione di studenti, scelta con criterio meritocratico, tra i migliori giovani laureati dei Paesi partner”.
Durante la loro permanenza i rappresentanti diplomatici avranno modo di incontrare il presidente della Regione Agazio Loiero, il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Scopelliti, il presidente della Provincia di Cosenza Mario Oliverio, il sindaco di Cosenza Salvatore Perugini e il rettore dell’Università della Calabria Giovanni Latorre. Inoltre ci sarà tempo anche per andare a visitare la splendida cittadina di Scilla.
Laura Alfano



