Slow Time

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Archive for Maggio 3rd, 2008

Ex LSU Parco Pollino, Pappaterra: «Intervengano le Regioni»

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Rotonda (PZ) - Un incontro in tempi brevi per chiarire in maniera definitiva “insieme e senza indugio” gli effettivi stanziamenti economici messi a disposizione dalle due regioni. E’ quanto chiede con una lettera il presidente del Parco del Pollino, Domenico Pappaterra, ai presidenti della Regione Basilicata, Vito De Filippo, e Calabria, Agazio Loiero riguardo la problematica degli ex Lavoratori Socialmente Utili del Parco Nazionale del Pollino.

L’incontro – specifica Pappaterra – dovrebbe servire anche a definire “i tempi, gli eventuali vincoli, le modalità di partecipazione al progetto” perché “si possa fronteggiare insieme questa condizione di precariato ormai inaccettabile e nello stesso tempo condividere l’azione di rilancio dell’area protetta più grande d’Europa”.

La lettera scaturisce da un incontro con le Organizzazioni sindacali, svoltosi nei giorni scorsi al Parco, durante il quale “è emersa con forza – scrive Pappaterra – l’esigenza di portare al massimo livello istituzionale la vertenza degli ex LSU del Pollino, stante lo stato di forte disagio e tensione tra i lavoratori che potrebbe sfociare in gravi problemi di ordine pubblico”.

“E’ già da diversi mesi – continua Pappaterra nella missiva – che l’Ente che rappresento ha proposto un progetto triennale condiviso dai Sindacati, per il quale ha stanziato direttamente due milioni e 400mila euro”.

Il progetto – lo si ricorda – è finalizzato ad attività specifiche dell’Ente Parco che prevedono la gestione dei Centri visita e riguardano anche la sentieristica, la tabellazione, la messa in sicurezza dagli incendi, i siti degradati. Interventi che impiegherebbero 141 ex LSU del Pollino di cui 84 calabresi e 57 lucani.

“Il Parco, infatti – spiega Pappaterra – intende realizzare tale progetto in amministrazione diretta di lavori pubblici in luogo della procedura di appalto, utilizzando, quindi, mediante apposita procedura di selezione i lavoratori suddetti”.

“Come più volte ribadito nel corso di numerose riunioni tenutesi in sede regionale – fa presente il presidente del Parco – il progetto ha la necessità di essere sostenuto dalle due Regioni con un finanziamento che andrebbe sostanzialmente a coprire il costo del lavoro per il triennio 2008/2010. Peraltro – scrive ancora Pappaterra – l’avvio del progetto è urgente per portare avanti le attività istituzionali dell’Ente stesso, come ad esempio la messa in sicurezza del territorio e la prevenzione degli incendi, la manutenzione della rete sentieristica e la gestione dei Centri visita: attività ormai urgenti – ribadisce Pappaterra – per le quali altrimenti l’Ente arriverà impreparato per affrontare la stagione estiva”.

Paradigma di quanto sostenuto è il Piano antincendio che Pappaterra cita in conclusione per dire che lo stesso “prevede, tra l’altro, al suo interno l’impiego di tale forza lavoro”. Piano che è stato già approvato dal Ministero competente ed è ora al vaglio delle due Regioni.

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3 Maggio 2008 alle 21:17

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“Ero forestiero e mi avete accolto”

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Castrovillari (CS) – Nella logica dell’accoglienza cristiana non importa chi tu sia, quale storia tu abbia alle spalle, dove tu vada dopo quest’incontro. L’unica cosa che mette in moto il cuore è la logica cristiana contenuta nel passo del vangelo di Matteo (capitolo 25) “Ero forestiero e mi avete accolto”.

Da questa semplicità evangelica si può iniziare per spiegare l’iniziativa di accoglienza degli extracomunitari che la Caritas Parrocchiale di San Francesco, in collaborazione con l’Associazione “Suor Semplice”, il gruppo scout Castrovillari 4 e la Croce Rossa Italiana di Castrovillari, ha messo in campo per quattro giorni consecutivi in occasione della festa patronale della Madonna del Castello.

Braccia operose, mosse dal senso gratuito della solidarietà, che dal 30 aprile hanno costruito, nel cortile della parrocchia francescana della città del Pollino, un vero punto di prima accoglienza per i tanti immigrati venditori ambulanti che hanno raggiunto Castrovillari.

Insieme i quattro sodalizi hanno gestito, presso i locali della Caritas parrocchiale, una vera e propria mensa, animata dallo spirito dell’accoglienza semplice e diretta, coinvolgente e discreta, sospinta da quel vincolo di fraternità che nasce dalla bellezza dello spirito delle persone che hanno messo cuore, braccia e tempo a disposizione dei tanti che si sono rivolti al centro parrocchiale.

Circa 120 persone, per la maggior parte provienti dal Bangladesh e dall’Africa centrale, hanno affollato per tutte le giornate la mensa dove ogni mattina, alle nove in punto, i volontari offrivano una frugale, ma calorosa colazione. Poi, con una tagliandino precedentemente distribuito dai volontari – che hanno preso contatto con tutte gli extracomunitari che hanno usufruito del servizio – la mensa ha fornito ai “forestieri” una sacco per il pasto giornaliero. Oltre trecentocinquanta i pasti distributi nei tre giorni di festa. Ma gli stessi sono stati anche indirizzati per le eventuali problematiche di salute e di gestione dei piccoli problemi che possono insorgere in chi conduce una vita “nomade” come quella dei venditori ambulanti.

Sorrisi, strette di mano, pacche sulle spalle, abbracci sinceri, hanno chiuso questa tre giorni che si ripete ormai da anni nel silenzio delle istituzioni, forse troppo distratte a pensare al luccichio della festa, per accogersi di decine di persone che offrono alla città il senso vero dell’accoglienza cristiana, in maniera disinteressata.

Un’esperienza, che con l’entusiasmo delle associazioni che la mettono in piedi anno dopo anno, inizia a diventare una realtà che vuole crescere per diventare punto di riferimento costante per i tanti poveri e bisognosi che la città, purtroppo, ha.

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3 Maggio 2008 alle 17:23

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La funzione civile del giornalismo

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Rossano (CS) – Ha ancora una funzione civile il giornalismo oggi? Una domanda interessante e complicata alla quale proveranno a rispondere gli operatori del settore questo pomeriggio – ore 17.30 -  nella Sala Rossa del Palazzo San Bernardino di Rossano. L’occasione è data dal ricordo, a dieci anni dalla morte, del collega Gaetano Noce.

Un giornalista coraggioso, che della sua passione per l’informazione, ha fatto uno stile di vita, una scelta di campo, che ancora oggi, i colleghi e gli amici che lo ricordano, ne conservano viva la memoria nella speranza che la funzione civica dell’informazione, possa continuare ad esercitare intatta la sua funzione, liberamente.

Il comune di Rossano, in collaborazione con il Circolo della Stampa Pollino – Sibaritide, l’Ordine dei Giornalisti della Calabria, la FNSI – Sindacato Giornalisti Calabria, hanno voluto insieme questo momento di commemorazione e di dibattito per accendere i riflettori su un tema di grande e pressante attualità.

Insieme uomini del giornalismo locale, istituzioni e società civile si siederanno ad un tavolo per discutere, appunto, se “Il giornalismo ha ancora una funzione civile?”.

Dopo i saluti del sindaco di Rossano, Francesco Filareto, toccherà a Giuseppe Soluri, Presidente dell’Ordine Giornalisti della Calabria, introdurre il dibattito con il punto sugli ultimi dieci anni di giornalismo nella nostra terra con i problemi, gli sviluppi e le prospettive che il mondo dell’informazione vive.

Il ricordo del collega Gaetano Noce sarà affidato al presidente del Circolo della Stampa Pollino – Sibaritide, mentre Carlo Parisi, segretario del Sindacato Calabrese dei giornalisti, affronterà la discussione sul ruolo del sidnacato e tutela della categoria.

Luigi Sigillo, della Gazzetta del Sud, e Antonio De Florio, de Il Messaggero, concluderanno gli interventi. Poi sarà il momento dei ricordi, con alcune testimonianze di Franco Curia (Rai 3 Calabria), Benigno Lepera (Gazzetta del Sud), Nora Ornella Pujia (Docente Scuola primaria III Circolo), che ricorderanno l’uomo, il giornalista, la persone di Gaetano Noce. Coordina Francesco Sapia, capo Ufficio Stampa del Comune di Rossano

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3 Maggio 2008 alle 17:10

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