Archive for Maggio 2008
In Basilicata Maratea si conferma la regina
Neanche la Basilicata, sorride, rispetto alla graduatoria nazionale. Ma Maratea, ancora una volta, si conferma la regina del mare lucano. La mappa tracciata dalla Guida Blu 2008 di Legambiente e Touring Club Italiano assegna, infatti, le quattro vele alla “perla della Basilicata”, incastonata nel golfo di Policastro, ai confini tra Calabria e Campania, Maratea.
In Provincia di Matera, sono tre le localita’ consigliate dall’edizione 2008 della Guida Blu: a Bernalda sventolano le 2 vele, chiudono la classifica Scanzano Jonico e Policoro, con una vela.
Mare, Guida Blu: solo quattro vele per la Calabria
La regina della ricerca di Legambiente e Touring Club è l’Isola del Giglio. Bisogna arrivare al ventesimo posto per trovare le località, tutte nel reggino, come Roccella Jonica, premiate con quattro vele. Alle cosentine solo due e una vela.
di Laura Alfano
Roma – L’estate ormai è alle porte e in tanti avranno già prenotato la propria vacanza. Se però non avete ancora deciso la vostra meta balneare e siete intenzionati a tuffarvi nel Mare Nostrum, potrà esservi utile sfogliare l’ottava edizione della Guida Blu presentata ieri da Legambiente e Touring Club.
Oltre 50 luoghi di straordinario pregio naturalistico consigliati per il mare pulito, i paesaggi mozzafiato, le spiagge incantevoli ma anche per l’arte, la buona cucina e il rispetto dell’ambiente.
Sono dieci le località dove il mare è davvero più blu e che possono vantare le 5 vele per l’estate 2008: il primato va all’Isola del Giglio, in provincia di Grosseto, che succede a Capalbio (Grosseto), quest’anno ai piedi del podio dietro Pollica (Salerno) e le Cinque Terre (La Spezia). A completare la Top Ten delle perle italiane sono Nardò (Lecce), Castiglion della Pescaia (Grosseto), Domus de Maria (Cagliari), Salina (Messina), Baunei e Posada (Nuoro).
Per la prima volta è un’intera isola a trionfare su tutte, “per l’ottima sostenibilità – sottolinea Legambiente – e la tutela dell’ecosistema terrestre e costiero e per aver prestato particolare attenzione al verde pubblico, alla raccolta differenziata e alla mobilità sostenibile”.
Tra le regioni la Sardegna si conferma regina del mare di qualità ottenendo il maggior numero di località costiere premiate, ben 14 su un totale di 54 (come già detto solo dieci con le cinque vele, le altre con quattro). Bene anche la Toscana con 11 riconoscimenti, seguita da Sicilia e Puglia, rispettivamente con nove e sette. Poche invece le vele dell’Adriatico.
“La mappa della Guida Blu di quest’anno – ha commentato il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza – restituisce la fotografia di quella che Legambiente considera l’eccellenza dell’offerta turistica in Italia. Le località premiate non sono solo luoghi di grandissimo pregio naturalistico ma sono anche quelli dove gli amministratori hanno fatto della sostenibilità e della tutela ambientale un loro punto di forza”.
Come si può notare non c’è la Calabria tra le magnifiche dieci dei mari puliti e solo quattro territori regionali rientrano tra quelli comunque premiati con le quattro vele. Bisogna scorrere fino alla ventesima posizione per trovare la prima località calabrese in classifica, Roccella Jonica, seguita da Scilla (26° posto), Marina di Gioiosa Jonica (27°) e Bova Marina (38°). Tutte in provincia di Reggio Calabria. Nessuna perla del cosentino risulta quindi tra le migliori. Si scende alle due vele infatti per Rocca Imperiale, Rossano Calabro, Marina di Schiavonea, Amendolara e Longobardi. E solo una va a Pietrapaola, Cittadella del Capo, Roseto Capo Spulico, Belvedere Marittimo, Trebisacce, Amantea e Diamante.
Come nella scorsa edizione, la Guida Blu presenta anche una sezione dedicata alle località che si affacciano sui laghi. Il turismo lacustre rappresenta oggi in Italia il 6,6% del totale del flusso turistico con 24 milioni di presenze, soprattutto straniere (dati Istat 2006). Tre località dei laghi che conquistano le 5 vele: Caldaro sulla Strada del Vino (Bolzano) in Trentino Alto Adige sul lago di Caldaro, Farra D’Alpago (Belluno) in Veneto sul lago di Santa Croce e Malcesine (Verona) in Veneto sul lago di Garda.
La Guida Blu 2008 (320 pagine a colori, 300 foto, disponibile in libreria a 18 euro) oltre alle 286 località balneari e le 70 lacustri riporta anche la descrizione di ben 344 spiagge insieme alle indicazioni per raggiungerle. C’è anche una sezione dedicata alle grotte marine, un piccolo estratto di un grande lavoro di censimento realizzato dal ministero dell’Ambiente, e l’elenco aggiornato degli alberghi per l’ambiente.
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Premio Troccoli Magna Grecia
Cassano all’Ionio (CS) – Si celebra sabato 31 maggio, alle ore 17,30, al Teatro comunale di Cassano all’Ionio, la cerimonia di premiazione del XXII Premio letterario nazionale Troccoli Magna Grecia 2007, premio di ricerca e promozione culturale organizzato dal Centro di Ricerche e Studi Economici e Sociali per il Mezzogiorno di Lauropoli (CS).
Dopo l’introduzione di Martino Zuccaro, del comitato promotore del Premio, intervengono Giuseppe Soluri, presidente dei giornalisti calabresi, Carlo Parisi, segretario della FNSI della Calabria, Cosimo Bruno, presidente del Circolo della Stampa “Pollino Sibaritide”, le autorità istituzionali. L’incontro di studio verterà su “I segmenti della Calabria in Cesare Pavese”, intervista con Pierfranco Bruni, componente Commissione Mibac per la promozione della Letteratura nei Paesi Esteri. Quindi la consegna dei riconoscimenti, sezione Saggistica: premio al prof. Guglielmo Matichecchia. Sezione tarta “E. Toscano”, premio al dott. Nicola Gratteri, sostituto procuratore D.D.A. di Reggio Calabria. Premio alla carriera giornalistica, riconoscimento alla giornalista e scrittrice Adele Cambria. Sezione Ricerca: premio alla dottoressa Elisa Aabbate, menzione speciale al dott. Dario Perciaccante. Sezione Scuola e promozione culturale: consegna dei riconoscimenti agli studenti vincitori. Sezione Fotografia: mostra delle opere e premiazione dei vincitori.
Conduce la giornalista Santa Giannazzo.
Risparmiamo l’acqua comunale
Castrovillari (CS) – “Bisogna fare un uso molto misurato dell’acqua”. E’ l’appello lanciato dall’Amministrazione comunale di Castrovillari che, tra l’altro, si dice pronta a “severi controlli a tappeto e multe per i trasgressori” di questa importante raccomandazione.
E’ ancora presto per dire se è in atto una crisi idrica nel comune, ma gli uffici di Palazzo di città segnalano “la diminuzione d’acqua proveniente dalle sorgenti che alimentano la rete cittadina, dato anche le particolari temperature che si sono registrate in questi giorni”. Si spera niente di grave, per ora, ma il sindaco, Franco Blaiotta, ha diramato un comunicato stampa per invitare i cittadini ad un uso parsiomonioso “del prezioso liquido”.
“Una decisione voluta, – scrive il primo cittadino – nel segno di un maggiore rispetto del senso civico, che si è resa necessaria dopo aver verificato, da parte degli uffici municipali, la diminuzione d’acqua proveniente dalle sorgenti che alimentano la rete cittadina”.
A tal riguardo l’Amministrazione comunale ha allertato il Comando della Polizia Municipale, ed attraverso il suo coordinatore ha dato mandato ai Vigili di sorvegliare, con più attenzione, il territorio, perseguendo quanti contravvengono a questo ed alle ordinanze sindacali n.3399 del 17/06/02 e 3417 del 25/07/2002 a tutela del diritto di tutti di usufruire adeguatamente di questa risorsa.
L’appello è: “moderare il consumo dell’acqua e non sprecarla per motivi non strettamente d’uso potabile”, e si pensa anche ad un manifesto per sensibilizzare l’opinione pubblica, che annunci controlli severi e multe contro chi trasgredirà tali indicazioni.
Una tesi di laurea su Emerson Communication
Questa volta parliamo di noi. Ieri, infatti, Serenella Chiodi, già collaboratrice di Slow Time, ha discusso la tesi di laurea “Teoria e tecnica del linguaggio giornalistico ieri e oggi. Il caso Emerson Communication di Castrovillari“. Relatore il prof. Daniele Gambarara. La neo dottoressa in DAMS (Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo), si è laureata presso l’Università degli Studi della Calabria, Facolta’ di Lettere e Filosofia.
Particolarmente apprezzata dalla Commissione è stata l’esposizione della tesi che partendo dalla storia del giornalismo (dalle gazzette all’informazione digitale) analizza il caso della nostra società definita “un service di comprensorio” con l’ambizione di fare comunicazione globale oltre che locale, evidenziata dal nostro direttore nell’intervista pubblicata sull’elaborato.
La tesi, che rappresenta anche una serie di articoli pubblicati da Slow Time in tema di cultura, scritti dalla neo dottoressa, termina con un capitolo dedicato al giornalismo on line.
In conclusione Chiodi, affermando senza esitazione che “l’informazione, sia essa cartacea, televisiva, radiofonica, on line, è essenziale alla democrazia”, esalta le virtù di internet, “vera risorsa del presente e del futuro”, rivedendo il ruolo degli operatori dell’informazione sotto la nuova luce della tecnologia che offre loro possibilità uniche, che per essere davvero efficaci e utili ai cittadini/lettori devono – aggiungiamo noi – essere adeguatamente supportate da conoscenze e valori umani che nessun computer potrà mai sostituire.
Alla neo dottoressa Serenella Chiodi, Emerson Communication rivolge i migliori auguri e il ringraziamento per aver dedicato la sua tesi di laurea a questa piccola realtà che a quasi tre anni dalla sua costituzione cerca, con la massima indipendenza dai poteri politici ed economici, di offrire prestazioni giornalistiche e informazione con la massima professionalità.
“Cittadini del Parco” del Pollino
Arriva a Morano la fase conclusiva del progetto di educazione ambientale del Ministero dell’Ambiente e di Federparchi. Il 2 giugno, a San Bernardino, iniziative sul Lupo
Morano Calabro (CS) – “Cittadini del Parco”, il progetto pilota di educazione ambientale e alla cittadinanza responsabile, promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e realizzato da Federparchi per le Aree protette nazionali, approda a Morano Calabro (CS), nel Parco Nazionale del Pollino con la fase conclusiva.
Lunedì 2 giugno 2008, festa della Repubblica, dalle 9,30 alle 17, nel complesso di San Bernardino, si svolgerà una serie di iniziative organizzate dall’Ente Parco del Pollino in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Morano Calabro e rivolte alle scuole partecipanti che dopo l’accoglienza esporranno e presenteranno i lavori realizzati nell’ambito del progetto.
Alle 11 sarà aperta la mostra “Lupi&Lupi” e alle 11,30 seguiranno i saluti e gli interventi dei responsabili del progetto e animazione e giochi interattivi. Dopo la pausa per la colazione, alle 14,30 ancora un momento dedicato al lupo, “Il lupo nella musica: interpretazione di cantastorie”. Alle 15, nel teatro comunale, incontro con testimonial d’eccezione: studiosi del lupo, pastori del Pollino, anziani “lupari” e, a seguire, spettacolo teatrale “Il lupo Demostene”.
“L’evento del 2 giugno – dichiara il Presidente del Parco Nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra – partito con la formazione di circa 70 docenti di scuola media e di operatori di aree protette e proseguito con il coinvolgimento di centinaia di studenti delle scuole secondarie di primo grado che in esse vivono – esalta, nella giornata dedicata alla Repubblica e alla Costituzione su cui si fonda, il ruolo delle nuove generazioni, educate dal progetto del Ministero dell’Ambiente e della Federazione Nazionale dei Parchi e delle Riserve Naturali ad essere cittadini sensibili all’ambiente”. “Il caratteristico borgo medievale di Morano Calabro – aggiunge Pappaterra – ben si presta a fare da cornice al momento conclusivo che riteniamo solo il primo passo verso un programma di educazione ambientale e alla cittadinanza permanente che sia in grado di farci continuare a contare su generazioni consapevoli dei valori del nostro Parco”.
“L’esperienza di Cittadini del Parco – aggiunge Matteo Fusilli, presidente di Federparchi – ha consentito di educare i ragazzi alla natura utilizzando la natura stessa come aula, come libro di testo, come maestro e compagno di banco, restituendo ai più giovani il senso di appartenenza al proprio territorio, alla comunità, al parco. Un risultato straordinario, che getta le basi per la costruzione di una strategia nazionale – dei parchi e per i parchi – di educazione all’ambiente e alla cittadinanza”.
I giovani coinvolti sono stati, insieme con i loro professori, protagonisti di una serie di attività svolte in aula e, soprattutto, in natura. “Cittadini del Parco” ha creato, tuttavia, più di un semplice percorso didattico, contribuendo a costituire una vera e propria “rete” nazionale che si scambia esperienze e suggerimenti.
Una rete pensata per rimanere attiva nel tempo. Un sistema di video-tutoraggio e un “foro virtuale” hanno permesso, infatti, agli operatori di assistere docenti ed educatori per tutto l’anno, attraverso il sito www.cittadinidelparco.it. Così facendo il progetto si è proposto come un modello di educazione ambientale pensato per il “sistema” nazionale delle aree protette, da ripetersi negli anni e, con le opportune modulazioni, applicato in territori diversi.
Un’altra caratteristica di “Cittadini del Parco” è che il patrimonio naturale delle aree protette è oltre che l’oggetto delle attività di educazione ambientale, anche il soggetto stesso del processo formativo. “La conoscenza e il contatto con l’ambiente naturale, infatti, rappresentano – spiega Federparchi – l’esercizio ideale per allenare i ragazzi alla socialità e alla cittadinanza responsabile, e per sviluppare in loro un senso di orgogliosa appartenenza, e di rispetto, nei confronti del territorio in cui vivono, trasformandolo, ai loro occhi, da res nullius in res publica”.
Alimentare il rispetto dell’ambiente insieme al senso civico, dunque. Ed è questa la chiave di volta dell’iniziativa di Federparchi e del Parco del Pollino che punta attraverso un progetto pionieristico oltre che a diffondere la conoscenza del patrimonio ambientale anche allo sviluppo equilibrato della personalità dei bambini. Perché siano, domani, dei cittadini migliori.
A Morano lo “stoccu” di casa Mastrascusa
La filiera del prestigioso merluzzo, ricostruita dalla famiglia moranese durante la Festa della Bandiera, dal 31 maggio al 2 giugno
di emersoncommunication
Morano Calabro (CS) – La “Festa della Bandiera”, a Morano Calabro (CS), dal 31 maggio al 2 giugno, si arricchisce, quest’anno, di una inedita iniziativa eno-gastronomica. “Stoccu e patane alla muranisa“, cucinati secondo la tradizione di casa Mastrascusa, potranno essere degustati nel giardino di via Vigna della Signora al ritmo di folk and soul e dei versi in vernacolo recitati dal maestro Giuseppe Maradei.
L’idea, del creativo Luciano Mastrascusa, che ha coinvolto la famiglia e gli amici per dare vita alla tre giorni cultural culinaria, si propone di ricercare una cucina tipica non soltanto nel nome dei prodotti ma anche nella loro essenza fondamentale. Ricostruendo e illustrando (anche attraverso appositi pannelli) la filiera del merluzzo più pregiato: Gadus morhua. Le cui pezzature, selezionate direttamente dall’importatore, sono mediamente di un chilo e tre quarti. Spugnate per circa tredici giorni, con ventiquattro cambi d’acqua.
Lo stocco viene cucinato, secondo la tradizione Mastrascusa, in tegame di rame su fuoco a legna per circa un’ora e quarantacinque minuti con olio extravergine di olive biologico della Tenuta Bonfalà Medici, olive nere secche colte da olivi secolari non concimati nei tenimenti di contrada Mangioppo di Morano. Con aggiunta di pepe rosso dolce e peperoni secchi e alloro degli orti moranesi.
Una volta pronto, ciò che sarà possibile “assaporare” con tutti i sensi, a Morano sarà non solo lo “stoccu”, lo stoccafisso di origine norvegese (merluzzo artico), molto utilizzato nei paesi di collina e di montagna, per la sua capacità di resistere al tempo una volta essicato. Nel giardino del centro antico moranese si potranno, infatti, annusare i profumi di un borgo d’altri tempi e scoprire la ritualità della preparazione – che avviene con una tempistica “very slow food” – di un “piatto unico”, il piatto per antonomasia a Morano, imparandone i più remoti segreti. E tanto per non sottovalutarne la portata (a Morano lo “stoccu” è una vera e propria istituzione), sua Maestà non si farà mancare il compagno di gusto: il vino (IGT, Falanghina Beneventana bianco oppure Val di Neto rosso), proposto anch’esso in tutte le sue sfaccettature, servito – rigorosamente in calici da degustazione -, riverito e spiegato dai sommellier della Compagnia del Cavatappi. Il tutto mentre in sottofondo due musici e un cantore allieteranno con musica folk o altro a richiesta, coinvolgendo in stornelli chi intende cimentarvisi. Versi in vernacolo moranese, tratti dalla raccolta di canti popolari di Vincenzo Severini e passi de “Lo Calascione Scordato”, poemetto in dialetto calabro napoletano, composto da Domenico Bartolo intorno al 1740 a Morano, guideranno, questi ultimi attraverso la voce dell’attore Maradei, i “degustatori” di stocco, patate silane e pane casereccio del Pollino, in sapori e ambienti che faranno rivivere, al pari dello sventolio delle bandiere della festa, un moto temporale degno del migliore “ritorno al passato”. Ma presentare una tale prelibatezza, di serata e di piatto, è poca cosa rispetto all’emozione di viverla di persona. Se volete saperne di più: Luciano Mastrascusa 328.67.25.631
A Matera le sculture di Ibram Lassaw
Dal 14 giugno al 18 ottobre presso il complesso rupestre di San Nicola dei Greci e Madonna delle Virtù
Matera – Ritorna in città l’appuntamento dedicato alla scultura contemporanea. Quest’anno, nell’ambito dell’iniziativa “Le grandi mostre nei Sassi di Matera”, organizzata dal Comune e dal circolo culturale “La Scaletta”, si terrà una grande esposizione antologica dedicata a Ibram Lassaw, uno dei più importanti artisti americani della Scuola di New York.
Dal 14 giugno al 18 ottobre sarà possibile visitare la mostra – curata da Giuseppe Appella ed Ellen Russotto – che nelle suggestive chiese rupestri di Madonna delle Virtù e di San Nicola dei Greci esporrà le grandi sculture mentre il Musma (Museo della Scultura Contemporanea di Matera inaugurato nel 2006 dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali) ospiterà piccole sculture, gioielli e disegni.
Le opere esposte ripercorrono l’intero arco creativo di Lassaw che, a 13 anni, iniziò l’apprendistato nella scultura al Chindren’s Museum of Brooklyn, sotto la guida di Dorothea Denslow. La mostra comprenderà in totale 85 sculture, 56 disegni e 26 gioielli, realizzati tra il 1929 e il 1996 e provenienti dalla Fondazione Lassaw di East Hampton, da importanti collezioni private e musei statunitensi, quali The Metropolitan Museum of Art e The Museum of Modern Art di New York, e dal Peggy Guggenheim di Venezia.
Tra le sculture, il “Pantheon”, realizzato per il Rockefeller Center, è stato donato alla città di Matera come riconoscimento dell’impegno profuso nella divulgazione della scultura contemporanea e verrà conservato in uno degli spazi all’aperto del Musma.
“L’opera scultorea di Lassaw – si legge sul sito culturaitalia.it – si caratterizza per gli spazi interpenetrabili, tra piani virtuali e forme libere che concretizzano il disegno sviluppando una linea continua di fili di ferro incurvati e saldati, punteggiati da nodi di bronzo e altri metalli. Il risultato è una specie di labirinto tridimensionale variabile nella struttura e nel colore, somigliante all’espressionismo astratto della Scuola di New York”.
“L’intuizione e l’istinto, che sono essenziali per la comprensione dell’esperienza – ha scritto l’artista – hanno dimostrato di essere i più efficaci mezzi per il mio lavoro. Quando sono nel regno dei concetti, i miei occhi non vedono più, le mie orecchie non sentono più, la realtà è nascosta nella nebbia”.
Nato ad Alessandria d’Egitto nel 1913, Lassaw si trasferirì a New York nel 1921 e nel 1933 realizzò la sua prima opera astratta, una “scultura spaziale”. Tre anni più tardi cominciò a usare per i suoi lavori metalli saldati. Dal 1947 al 1949 si interessò anche alla pittura e nel 1954 partecipò da protagonista alla Biennale di Venezia. È morto nel 2003 a East Hampton, negli Stati Uniti d’America.
l.a.
Povera Italia
Roma – Negli ultimi sei anni l’Italia si è vista superare di ben tredici punti percentuali nel reddito per abitante. Il rapporto Istat 2007, presentato stamattina alla Camera, conferma ciò che molti italiani già sapevano sulla loro pelle: non si riesce ad arrivare a fine mese.
Un valore che sottolinea lo stato di crisi in atto da tempo nel “belpaese”, oggi avvalorato dai dati che non lasciano spazio alle interpretazioni. Se nel 2000 viaggiavamo ad un 4% in più rispetto al resto d’Europa, nel 2006 il potere d’acquisto è crollato di ben 8 punti percentuali sotto la media.
Nell’arco di tempo che va dal 1995 al 2006, scrive l’Istat, le retribuzioni orarie reali aumentano in totale solo del 4,7%. Incremento molto inferiore a quello registrato negli altri stati europei.
Basta guardarsi intorno per capire come va la situazione nel resto del vecchio continente. Paesi come Spagna, Paesi Bassi e Germania hanno visto aumentare, seppur in maniera contenuta, le retribuzioni mentre in Francia e Svezia, la crescita è di cinque o sei volte più consistente.
La crisi è da ricercarsi, spiega l’istituto di ricerca italiano, nella scarsa produttività economica che ha segnato gli ultimi anni in maniera profonda il nostro paese.
Nel decennio in esame la produttività italiana è aumentata di appena il 4,7% (una crescita esattamente uguale a quella delle retribuzioni). Da qui la crisi di quasi il 15% delle famiglie italiane che arriva con grandi difficoltà alla famigerata quarta settimana. Quasi il 30% non riesce a sopportare gli esborsi di una spesa imprevista di seicento euro e oltre il 66% ammette di non avere possibilità di mettere via un pò di denaro per risparmi.
Ma non è solo una crisi del Sud povero. Dal rapporto emerge infatti che le famiglie in difficoltà sia anche in crescita nel Nord produttivo. La crisi si riflette in maniera evidente con alcuni segnali evidenti, come l’alimentazione non adeguata, un riscaldamento delle abitazioni non sufficiente, una sola settimana di vacanza all’anno. E ancora quasi il 60% delle famiglia pagano un mutuo che grava il carico finanziario già complicato o considera gli affitti troppo alti per le proprie risorse economiche.
Sul lato dei redditi? Non va meglio. Nel rapporto si nota come il reddito netto delle famiglie italiane era nel 2005 pari in media a 2.300 euro al mese. Ma la metà dei nuclei familiari ha guadagnato tre anni fa meno di 1.900 euro al mese.
Per rilanciare l’economia italiana sono necessari «interventi energici» su consumi e investimenti, ma per il futuro c’è «prudente ottimismo». Lo ha affermato il presidente dell’Istat, Luigi Biggeri, presentando il Rapporto annuale 2007 alla Camera.
Riparte il “tir della Basilicata”
Potenza - Del rosso vino Aglianico del Vulture e dei peperoni cruschi Igp di Senise ormai, in Basilicata, si va tutti fieri. Ma stessa cosa dicasi per l’extravergine di olive verdi e i fragranti biscotti e friselle che dal Pollino a salire la terra lucana produce offrendo, in generale, il meglio della sua tradizione enogastronomica. Sarà proprio questa, anche quest’anno, a fare il giro delle piazze italiane in occasione della seconda edizione di “Basilicata in Tir: seduzioni in viaggio“: una vera e propria tournée che promuove le bellezze turistiche della regione grazie all’associazione culturale Identita’ Lucana, in collaborazione con Regione Basilicata e l’Azienda regionale di Promozione Turistica. La carovana del gusto fara’ tappa a Firenze dal 29 al 31 maggio. Poi sara’ la volta, tra le altre, di Reggio Emilia, Torino, Genova e Perugia.
In questa seconda edizione di ‘Basilicata in Tir’ e’ stato allestito un vero e proprio ‘angolo del sapore’ dove
assaggiare e acquistare un paniere selezionato di prodotti tipici lucani: vino, olio, miele, peperoni, pasta e dolci. Meritevoli di menzione sono il ‘mischiglio’, una pasta in uso nel Parco nazionale del Pollino fatta con
varie farine (fave, ceci, orzo e grano duro) e i ‘calzoncelli’ prodotti nella cittadina federiciana di Melfi.
Da segnalare, inoltre, il percorso museale allestito sul tir con opere che riassumono in modo simbolico i luoghi e il carattere della Basilicata e le nuove guide dedicate ai cinque ‘Itinerari dei Sensi’ e presentano in modo originale le peculiarita’ della regione e accompagnano il visitatore alla scoperta di una terra in cui natura, paesaggio, tradizioni e sapori si fondono in un delicato e seducente equilibrio.



