Appello dell’Unicef per evitare che il riscaldamento globale possa causare ogni anno dai 40 mila ai 160 mila decessi infantili in Asia e in Africa sub-sahariana
di Laura Alfano

Sono i bambini che vivono nei paesi più poveri del mondo le principali vittime dei cambiamenti climatici, causati dallo sviluppo dei paesi più ricchi. Siamo di fronte a un triste paradosso: proprio coloro che hanno contribuito meno all’incremento dei gas serra ne soffrono la maggior parte delle conseguenze.
È quanto riportato nell’ultimo rapporto Unicef del Regno Unito, intitolato “Il nostro clima, i nostri figli, le nostre responsabilità“, che ha preso in considerazione le scelte che sono state fatte fino ad ora per raggiungere gli Obiettivi del Millennio dell’Onu, tra cui quello di eliminare la fame tra i bambini poveri entro il 2015. Lungi dal raggiungerli, il documento sottolinea che il riscaldamento globale potrebbe causare ogni anno dai 40 mila ai 160 mila decessi infantili in Asia e in Africa sub-sahariana. Ma soprattutto il rapporto afferma che se la temperatura dovesse salire di soli due gradi Celsius arriverebbero a soffrire la fame circa 200 milioni di persone in tutto il mondo. Se si dovessero poi superare di tre gradi i livelli preindustriali, la cifra salirebbe addirittura a 550 milioni.
Sembra impossibile ma i danni dei cambiamenti climatici potrebbero essere peggiori. Per via degli effetti del riscaldamento globale, la crescita economica nei paesi del Terzo mondo diminuirebbe, così molti bambini non andrebbero più a scuola, dove in genere tra l’altro almeno un pasto al giorno è garantito.
Secondo gli esperti, inoltre, molte malattie mortali si espanderebbero. Tra tutte la malaria, che attualmente uccide 800 mila bambini ogni anno, e che sta già interessando aree dove fino ad ora non era stata registrata.
Con questi dati preoccupanti l’Unicef lancia il suo appello affinché vengano presi subito i provvedimenti necessari per arrestare l’avverarsi di queste terribili previsioni. Perché anche se molti governi hanno dimostrato preoccupazione per gli effetti del cambiamento climatico attuando una serie di misure di prevenzione, gli scienziati prevedono che la temperatura media globale in questo secolo aumenterà tra l’1,5 e i 4 gradi Celsius, a causa delle emissioni di CO2.






