Archive for Aprile 30th, 2008
Mutamenti climatici: a rischio milioni di bambini
Appello dell’Unicef per evitare che il riscaldamento globale possa causare ogni anno dai 40 mila ai 160 mila decessi infantili in Asia e in Africa sub-sahariana
di Laura Alfano

Sono i bambini che vivono nei paesi più poveri del mondo le principali vittime dei cambiamenti climatici, causati dallo sviluppo dei paesi più ricchi. Siamo di fronte a un triste paradosso: proprio coloro che hanno contribuito meno all’incremento dei gas serra ne soffrono la maggior parte delle conseguenze.
È quanto riportato nell’ultimo rapporto Unicef del Regno Unito, intitolato “Il nostro clima, i nostri figli, le nostre responsabilità“, che ha preso in considerazione le scelte che sono state fatte fino ad ora per raggiungere gli Obiettivi del Millennio dell’Onu, tra cui quello di eliminare la fame tra i bambini poveri entro il 2015. Lungi dal raggiungerli, il documento sottolinea che il riscaldamento globale potrebbe causare ogni anno dai 40 mila ai 160 mila decessi infantili in Asia e in Africa sub-sahariana. Ma soprattutto il rapporto afferma che se la temperatura dovesse salire di soli due gradi Celsius arriverebbero a soffrire la fame circa 200 milioni di persone in tutto il mondo. Se si dovessero poi superare di tre gradi i livelli preindustriali, la cifra salirebbe addirittura a 550 milioni.
Sembra impossibile ma i danni dei cambiamenti climatici potrebbero essere peggiori. Per via degli effetti del riscaldamento globale, la crescita economica nei paesi del Terzo mondo diminuirebbe, così molti bambini non andrebbero più a scuola, dove in genere tra l’altro almeno un pasto al giorno è garantito.
Secondo gli esperti, inoltre, molte malattie mortali si espanderebbero. Tra tutte la malaria, che attualmente uccide 800 mila bambini ogni anno, e che sta già interessando aree dove fino ad ora non era stata registrata.
Con questi dati preoccupanti l’Unicef lancia il suo appello affinché vengano presi subito i provvedimenti necessari per arrestare l’avverarsi di queste terribili previsioni. Perché anche se molti governi hanno dimostrato preoccupazione per gli effetti del cambiamento climatico attuando una serie di misure di prevenzione, gli scienziati prevedono che la temperatura media globale in questo secolo aumenterà tra l’1,5 e i 4 gradi Celsius, a causa delle emissioni di CO2.
Rogo La Valle, Laudadio: «Iniziative concrete, non omelie»
Cosenza - Invoca “iniziative concrete e non omelie contro la criminalità” l’assessore provinciale al Lavoro, Donatella Laudadio (nella foto) che interviene sul rogo doloso alla ditta di autolinee La Valle, di San Donato di Ninea.
“Il vile attentato subito dall’azienda La Valle – dichiara la Laudadio – oltre a colpire duramente una delle iniziative imprenditoriali che introduce note di positività nel magro tessuto produttivo della nostra Regione, e quindi a depauperare ulteriormente il nostro sistema socioeconomico, colpisce ancor più la possibilità di esercitare i diritti primari di cittadinanza, connessi allo svolgimento della vita democratica, da parte di quei cittadini, soprattutto provenienti dai Comuni interni, che, grazie al servizio offerto dai pullman della ditta La Valle, erano in grado di accedere con facilità ai servizi primari ed agli uffici centrali, concentrati nei Centri urbani fondamentali della Provincia, e di pervenire in modo agevole nelle grandi città del Centro-Nord”.
Per Donatella Laudadio l’attentato contro La Valle “colpisce l’economia e la vita democratica della nostra Provincia, ma soprattutto mette in ginocchio 50 lavoratori, che su questo lavoro avevano costruito e fondato la certezza di un futuro dignitoso per sé e per le proprie famiglie.
Non è più tollerabile questa situazione – continua l’amminstratrice – e noi ci stringiamo all’azienda ed ai suoi lavoratori; ma non basta che la politica centrale parli a tutta bocca, come è accaduto in questi giorni, di sicurezza; noi cittadini ed istituzioni calabresi chiediamo che si potenzino effettivamente gli organici e gli strumenti a disposizione delle forze dell’ordine, spesso sguarnite del necessario, che devono invece fronteggiare una criminalità organizzata moderna ed evoluta, che si insinua nella grande economia internazionale, si serve di Internet, si inserisce nel mercato mondiale ed opera in Borsa, ripulisce il denaro e lo deposita in conti esteri irraggiungibili. Chiediamo ancora – continua Laudadio – che non si indebolisca il prestigio e l’autorevolezza della magistratura, che tanto sangue ha versato come contributo alla lotta contro la criminalità organizzata, ed oggi si vede minacciata nell’autonomia sancita dalla Costituzione e dileggiata da altissime cariche dello Stato che parlano irresponsabilmente e ridicolmente, come in un cabaret di quart’ordine, di controlli periodici di carattere psico-attitudinale; ma chiediamo soprattutto che ci si rimbocchi le maniche e immediatamente si mettano in atto le misure democratiche già previste per far fronte all’emergenza legalità, messe in campo dalla Finanziaria 2008 del Governo Prodi: le agevolazioni antiracket per le imprese che denunziano estorsioni, consistenti in un decremento notevole dell’Irap, e nell’esclusione da eventuali aumenti; i 190 milioni di euro previsti per il potenziamento della sicurezza e del soccorso pubblico; i 69 milioni di euro previsti nel 2008 per ripristinare gli straordinari alle forze dell’ordine, nonché i 100 milioni di euro per le Forze Armate, per le esigenze di funzionamento della sicurezza e del soccorso; le centinaia di milioni di euro dei beni sequestrati alla mafia, che costituiscono il Fondo per la legalità, ed infine gli incentivi previsti sempre dalla Finanziaria Prodi per incoraggiare i cittadini ad utilizzare i servizi di trasporto pubblico locale, consentendo un po’ di respiro alle aziende del settore”.
“Noi – conclude l’assessore al Lavoro – non chiediamo più, come meridionali con il cappello in mano, l’elemosina dal governo; ma chiediamo come un diritto, perché è un diritto, che si smetta di snocciolare omelie da campagna elettorale sulla sicurezza e sulla legalità, e ci si metta immediatamente al lavoro, utilizzando misure e fondi già esistenti, per risollevare le sorti di una Regione in difficoltà, ma ricca di persone oneste, e che ha contribuito con il suo sangue a costruire la ricchezza di quel Nord-Est che oggi se ne vorrebbe dimenticare, per condannarci alla emarginazione”.
Abusivismo edilizio, Blaiotta: «Noi siamo estranei ai fatti»
Castrovillari (CS) – L’amministrazione comunale guidata da Franco Blaiotta è “parte offesa” nelle indagini portate avanti dalla Procura della Repubblica di Castrovillari e che ieri ha registrato la notifica di 58 avvisi di garanzia su disposizione del dottor Sandro Cutrignelli.
Lo chiarisce in un comunicato stampa diffuso nella tarda serata di ieri il sindaco della città del Pollino, Franco Blaiotta, precisando che all’Amministrazione comunale sono state notificate nove informazioni di garanzia solo in qualità di parte offesa.
“Si ritiene opportuno precisare – sotolineano dal Palazzo di Città – che dalle informazioni di garanzia attualmente ricevute non risulta coinvolto nè implicato alcun amministratore o politico dell’attuale maggioranza”.
L’Amministrazione comunale in relazione alle indagini in atto ribadisce di aver sempre perseguito la piena attuazione delle norme tecniche riguardanti sia il PRG che il Regolamento edilizio e delle norme in materia urbanistica.



