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Professional working: la nuova frontiera per chi cerca lavoro

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Reclutare persone con mouse, tastiera e tanta creativita’

di Laura Bonadies

Milano - Avere un proprio profilo, descrivere se stessi e mantenere una lista di contatti, soprattutto professionali, con l’obiettivo di avere accesso all’insieme delle relazioni.

E’ questa la nuova tendenza che sta caratterizzando il mondo del recruiting e della selezione per personale. Si chiama professional working, sta spopolando soprattutto in America e sembra essere la risposta concreta alla sfida lanciata da tutte le aziende leader del reclutamento di figure professionali qualificate su misura.

Secondo una ricerca condotta negli Stati Uniti da Robert Half, azienda leader mondiale del recruiting, siti quali Linkedin e Facebook sono ormai diventati una chiave vincente per i tanti giovani che cercano un’occupazione.

Attraverso il professional working è anche possibile accedere ai candidati “passivi”, coloro i quali, cioè, pur avendo già un’occupazione sarebbero disposti a cambiarla. C’è anche chi utilizza i “video curricula”, veri e propri mini clip dove ognuno racconta se stesso, le proprie attitudini e le proprie qualità. Uno strumento, questo, molto utile per chi vuole lavorare nel mondo della comunicazione o del marketing.

Nel nostro Paese il fenomeno è ancora allo stato embrionale. Uno stallo dovuto al fatto che le aziende italiane reclutano e selezionano il personale alla vecchia maniera: su segnalazione, affidandosi ai centri per l’impiego o aziende specializzate.

Ma c’è già chi è pronto a scommettere che, in una realtà complicata come quella italiana, il professional working sia davvero la soluzione efficace per chi è alla ricerca di una nuova occupazione.

Written by slowtime

24 Aprile 2008 alle 1:55 PM

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