Archive for Aprile 10th, 2008
C’è nessuno?

Castrovillari (CS) - Fa discutere la vignetta di Riccardo Del Bo, illustratore castrovillarese che da alcune settimane tiene una rubrica in prima pagina sul Diario di Castrovillari, il free press locale.
La “visione” di Riccardo, che è la percezione di molti giovani castrovillaresi, è che la città sia davvero spenta, vuota e “buia”. Come appare nella vignetta che è stata molto apprezzata negli ambienti giovanili (e non solo), nel buio della sera e della notte castrovillarese, non cè davvero nessuno: se non quei pochi, irriducibili, che noncuranti della mancanza di un valido motivo per uscire di casa, “forzano” il blocco del divano e della TV e escono per ritrovarsi con i pochi “superstiti” nei pub. Altra realtà “sopravvissuta” della città: che, evidentemente, sono rimasti gli unici baluardi della vita notturna. Fin quando è possibile, in termini di orari e di gestione delle spese. A questo punto, dopo l’uscita sul numero della settimana che sta trascorrendo, tutti si chiedoNo cosa avrà ideato, per la prossima vignetta, Del Bo.
Politiche, ecco i seggi elettorali di Castrovillari
I seggi elettorali per le Politiche del 13 e14 aprile prossimi:
Villaggio Scolastico – padiglione Maschile: sezioni n. 1 – 2 – 3 – 4
Villaggio Scolastico – padiglione femminile n. 5 – 6 – 7 – 8
Scuola media “Enrico De Nicola”: n. 9 – 10 – 11 – 12
Scuola Elementare SS. Medici: n. 13 – 14 – 15 – 16 – 17 – 18
Istituto Tecnico “Enrico Fermi”: n. 19 – 20
Scuola “Giardini”: n. 21
Contrada Cammarata: n. 22
Noi li buttiamo, loro li riciclano
Milano – Una volta la consuetudine era “non si butta via niente”. Oggi, invece, accade tutto il contrario, lo spreco impera ovunque, soprattutto nell’ambito alimentare. Nonostante diverse siano le notizie che quotidianamente circolano sulla povertà e la fame nel mondo.
Ma la popolazione che non soffre di queste piaghe umanitarie sembra essere insensibile ai continui bollettini di guerra che affidano nella morsa della morte per fame milioni di persone ogni anno. Secondo alcune stime, infatti, sembra che nelle discariche italiane finiscono ogni giorno ben 4 mila tonnellate di avanzi ancora consumabili.
A ben guardare nei rapporti circolati in questi giorni anche sulla stampa nazionale sembra che nel solo 2008 ogni italiano produrrà circa 27 kg di avanzi di cibo, che in soldi sono pari a 584 euro buttati, se si calcola il costo del cibo sprecato.
A finire nel sacco nero della pattumiera sono soprattutto pane e pasta (circa il 15%) e carne (18%), oltre a frutta e verdura (12%). Un quadro che dà il senso della dimensione del cibo perduto, senza pensare a che fine facciano i prodotti che vengono tolti dai bancali dei supermercati senza che ancora siano scaduti. O ad esempio, i prodotti non consumati totalmente nei ristoranti o nelle mense scolastiche, dove finiscono?
Provano a dare una risposta a questo fenomeno dello spreco alcune associazione ed organizzazioni che si occupano principalmente del recupero del cibo ancora utilizzabile. Una vera e propria missione per combattere lo spreco inutile e riutilizzarlo a fini benefici per sostenere l’opera di refettori e enti caritatevoli.
Tra queste realtà la più consolidata è il Banco Alimentare, che ogni anno dà vita alla giornata della Colletta Alimentare, ma che a livello parlamentare ha presentato la proposta di legge del Buon Samaritano. Una normativa che disciplina la distribuzione dei prodotti alimentari ai fini della solidarietà sociale. I dati di questa solidarietà sul campo non sono in discussione. Con circa sei milioni di tonnellate di alimenti scartati ogni anno in Italia si potrebbero aiutare 3 milioni di persone. Dal dicembre del 2003 al 2007 Banco Alimentare ha servito 340.500 porzioni di piatti pronti, 186 tonnellate di pane, 194 tonnellate di frutta agli enti caritatevoli.
(v.a.)






