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Archive for Aprile 3rd, 2008

Il Pollino malato di disoccupazione

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Castrovillari (CS) – Il tasso di disoccupazione nel territorio del Pollino è arrivato al 40 per cento. Il dato, allarmante, che fotografa la realtà del lavoro nel territorio arriva dalla riunione della Tripartita Provinciale, tenutosi presso la sede del Centro per l’Impiego di Castrovillari nei giorni scorsi.
Durante la riunione dell’organismo territoriale al quale prendono parte anche le sigle sindacali, oltre che i rappresentanti dell’ente istituzionale sovraterritoriale, è stato citato, ad esempio, il dato migratorio della città di Castrovillari, che negli ultimi cinque anni ha perso quasi mille abitanti.

Per non parlare del fatto che in termini di produzione di reddito in provincia, la zona del Pollino è da molto tempo fanalino di coda. La riunione è servita anche per fornire uno spaccato del mondo del lavoro nella zona. A farlo è servita una relazione, presentata al tavolo di lavoro dalla responsabile del Centro per l’Impiego di Castrovillari, Isabella Ciniero, dalla quale emerge che il settore trainante dell’economia del nostro territorio è l’agricoltura, seguito dal commercio e dal settore edilizio. Per quanto riguarda il settore agricolo, la maggior parte dell’attività produttive è concentrata nel territorio di Castrovillari (zona Cammarata), e rappresenta il polo di maggior occupazione nel settore agroalimentare.

Erano presenti l’Assessore Provinciale al Mercato del Lavoro,Donatella Laudadio, il consigliere provinciale Biagio Diana, che è anche Presidente della Commissione Provinciale Lavoro, la responsabile del Cpi castrovillarese, Isabella Ciniero, la consigliera di Parità della provincia di Cosenza, Rosellina Madeo, i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente Spingola, Magnelli e Martino e il segretario comprensoriale della Cgil Pollino Sibari Tirreno, Bonadies e il rappresentante degli invalidi sul lavoro, De Sossi.

Le conclusioni sono toccate alla Laudadio, la quale ha affermato: “Serve un’azione di rilancio forte ed un programma integrato intorno a cui far rinascere l’economia , che nel territorio del Pollino è in gravissimo deficit: la disoccupazione si avvicina al 40 per cento, i giovani devono emigrare e nella sola Castrovillari mille cittadini si sono perduti negli ultimi cinque anni, il Pollino è il fanalino di coda della nostra provincia nella produzione di reddito. Bisogna assolutamente rovesciare la deriva della disperazione, i soggetti territoriali devono produrre un progetto integrato di sviluppo, legato alle risorse del Parco e dell’agroalimentare di qualità, che deve trovare gambe economiche nei fondi nazionali, ma soprattutto europei, e gambe organizzative e di gestione in una Pubblica Amministrazione efficiente e non parassitaria, che abbia davvero a cuore la ripresa dello sviluppo e della qualità della vita dei cittadini ”.

Written by slowtime

3 Aprile 2008 alle 19:46

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“Date un contributo per la legalità”

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questore-conferenza.jpgCastrovillari (CS) – Si parla di legalità al Liceo Scientifico “E. Mattei” di Castrovillari, in una mattinata speciale per la visita del questore di Cosenza, Raffele Salerno. L’iniziativa, l’ennesima di una lunga serie nelle scuole della Provincia di competenza del funzionario dello Stato, rientra nel programma di educazione alle regole denominata “Un seme per la legalità”, promossa dalla Consulta Provinciale degli Studenti di Cosenza, insieme all’Ufficio Scolastico Provinciale e dalla Polizia di Stato.

Rompe subito gli schemi il questore e parla, con marcato accento calabrese – terra di cui è figlio e che ama, come esplicita anche nel suo pluridecennale servizio negli organi della Polizia di Stato – cercando di mettere a proprio agio gli studenti che poi lo inonderanno di domande, alcune anche provocatorie, ma alle quali il dirigente non si sottrae.

Parla del fenomeno criminale della ‘ndrangheta, che affligge risaputamente questa terra, e racconta il suo impegno chiamando i giovani ad essere protagonisti di una rinascita in positivo dei loro contesti educativi, sociali e di vita in genere, rinunciando alle regole facili che la criminalità impone sul campo della vita quotidiana.

Anzi il dottore Salerno va oltre e più volte, anche in maniera provocatoria, invita i giovani ad essere baluardo di legalità invitandoli alla “ribellione” critica rispetto al fenomeno criminale, scegliendo la strada del bene.

“Rinforzate i vostri animi e la vostra cultura. Chiedo a voi un contributo per la legalità” afferma a voce alta, sperando che i giovani raccolgano il suo invito.

Written by slowtime

3 Aprile 2008 alle 19:27

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