Slow Time

il giornale di emersoncommunication

Archive for Aprile 2nd, 2008

La Tela di Penelope su SAT2000

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Castrovillari (CS) - La Tela di Penelope, la rassegna di cortometraggi organizzata dal Teatro della Sirena di Castrovillari, diretto da Giuseppe Maradei, in collaborazione con la Provincia di Cosenza, Assessorato alle Pari opportunità, guidato da Donatella Laudadio, ha aperto stasera la sezione film che proseguirà sino a mercoledì 16 aprile. E proprio questa sera della rassegna se n’è parlato a Sat2000 nell’ambito di 42.12 – Nel Mediterraneo d’Europa il talk show che trae il suo titolo dalle coordinate geografiche che individuano il centro dell’Italia, terra da sempre crocevia di culture e trait d’union tra il “mare nostrum” e il vecchio continente.

La trasmissione, condotta dal giornalista Sergio Cannelles va in onda ogni martedi’, mercoledi’ e giovedi’ alle 22.40 e in replica il sabato alle 17.40, la domenica alle 17.05 e alle 23.15. Ospite della trasmissione di mercoledì, che sarà riproposta in replica sul canale 801 di Sky, il nostro direttore, Roberto Fittipaldi, responsabile dell’Ufficio stampa del Teatro della Sirena per conto di Emerson Communication, che ha parlato della rassegna e delle novità delle prossima edizione.

Intanto, come detto, dopo la proclamazione dei primi tre finalisti è iniziata la sezione film: dal 2 al 16 aprile, ogni mercoledì e venerdì, alle ore 21, sempre al Teatro della Sirena, in via Ripoli 10/F, saranno proiettati “Alle cinque della sera“, “Il cerchio“, “Kadosh” e “La sposa turca“, mentre è stato già proiettato “Volevo i pantaloni“, un classico del cinema dedicato alla donna che racconta uno spaccato della società siciliana degli anni Ottanta. Interessanti anche gli altri film che hanno ottenuto premi importanti ai Festival del Cinema di Cannes, di Berlino e di Venezia. Film ebrei e film che raccontano l’Afghanistan dopo la caduta del regime dei talebani. Ma anche film che parlano di amori contrastati per motivi religiosi e di razza.

Di notevole interesse i temi affrontati quest’anno dai corti in rassegna sulla figura femminile dello specchio del Mediterraneo. Ricordiamo quelli che hanno vinto. Primi ex aequo sono stati “Tana liberi tutti“, di Vito Palmieri, prodotto da World Video Production e “Eternal Skin” di Edoardo Lunari, prodotto da Bedeschifilm. Terzo posto per “Viola fondente“, di Fabio Simonelli, prodotto da Morgana Production S.r.l. Una menzione speciale è stata attribuita a “Povera vecchina“, di Marco Del Frate, prodotto da Libera Università del Cinema.

Written by slowtime

2 Aprile 2008 alle 18:49

Pubblicato in Cultura e Spettacoli

Operazione antidroga, 17 arresti a Castrovillari

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Castrovillari (CS) – Maxi operazione antidroga messa a segno dagli uomini della Compagnia Carabinieri di Castrovillari. Diciassette persone di Castrovillari sono state arrestate con l’accusa di spaccio di haschish e marijuana. In totale le persone coinvolte sono 31, tutte accusate di produzione e commercio illecito di sostanze stupefacenti. Sette sono studenti dell’Università della Calabria, di Rende, originari della città del Pollino, colpiti dalle ordinanze di misura cautelare disposte dal Gip Annamaria Grimaldi, su richiesta del Pm Baldo Pisani.

Due anni di indagini nel mondo dello spaccio cittadino che ha coinvolto diversi giovani di buona estrazione sociale, insieme ad altri indagati della vicina Basilicata e Campania per giungere fino a Milano. Una grande operazione che tra domenica notte e lunedì aveva portato gli uomini dell’Arma a raggiungere i primi indagati. Le prime indiscrezioni hanno lasciato attonita la città del Pollino, che si riscopre ancora una volta florido terreno per la diffusione delle sostanze stupefacenti.

Stamani si è svolta la conferenza stampa presso il Comando Compagnia di Castrovillari, nella quale sono stati esplicitati i dettagli di questa grande operazione che ha impegnato per circa tre giorni più di 300 uomini dei Carabinieri e oltre 100 mezzi dell’Arma, provenienti dai comandi vicini, da Cosenza, e dalle regioni limitrofe. Nel corso delle operazioni, in varie fasi, sono stati sequestrati oltre tre chilogrammi di droga.

Dalle notizie emerse in conferenza stampa è stata sottolineata la grande scaltrezza degli indagati nel condurre le loro operazioni illecite. Usavano un linguaggio cifrato per eludere eventuali intercettazioni telefoniche ed usavano i mezzi pubblici e privati per movimentare la roba proveniente da Milano o da Napoli, ritenendola “al sicuro” da eventuali controlli.

Ma l’orecchio dei detective che li ascoltava in segreto ha ricostruito tutti gli spostamenti ed i movimenti usati per eludere i controlli ed in più di una occasione, uomini del Nucleo Operativo e dell’Aliquota operativa in borghese, hanno viaggiato fianco a fianco con alcuni indiziati, per accertare la loro posizione e trovarli in flagranza di reato prima di chiudere il cerchio delle indagini.

In un’occasione, è emerso dal corposo fascicolo indiziario, uno dei pedinati avrebbe addirittura ingerito una dose confezionata sentendosi braccato dagli uomini agli ordini del Capitano Massimiliano Occhiogrosso, e poi avrebbe avuto dei disturbi, che lo hanno portato a preoccuparsi per il suo stato di salute, come emergerebbe da alcune indiscrezioni trapelate dal fascicolo a suo carico.

Un altro parciolare risulterebbe quello del pagamento con vaglia on line di una dose trafficata. I luoghi più frequenti dove alcune delle persone indagate si sentivano di poter agire indisturbate sarebbero state proprio le case universitarie nella città di Cosenza, dove alcuni risiedono per i loro impegni di studio. Poi nel fine settimana, servivano il loro giro di conoscenze nei loro posti di origine.

Un quadro complesso relativo alle singole persone coinvolte che è stato ricostruito nelle quasi duemila pagine di informativa depositata nelle mani del Gip Annamaria Grimaldi dagli uomini dei Carabinieri, che per quasi due anni si sono dedicati a questa lunga ricerca della verità nel mondo dello spaccio delle sostanze stupefacenti.

Nei prossimi giorni inizieranno gli interrogatori delle persone arrestate. Prima quelli detenuti in carcere, poi quelli agli arresti domiciliari, mentre si preannuncia il ricorso degli avvocati per modificare o annulare le misure cautelari all’indirizzo dei loro assistiti.

Written by slowtime

2 Aprile 2008 alle 08:37

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