Slow Time

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EX LSU Calabria, nuova occupazione per più di 100 persone

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pappaterraRotonda (PZ) – «Finalmente s’intravede la luce. Dopo la parziale utilizzazione dei 30 ex Lavoratori Socialmente Utili che aveva consentito l’abbattimento del 10% e, quindi, di far usufruire, a tutta la platea di lavoratori l’indennità di mobilità, anche questi ultimi, circa 70, dopo l’accordo sottoscritto ieri con la Regione Calabria, saranno utilizzati dal Parco».

Lo dichiara il presidente del Parco Nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra (nella foto) commentando la stipula della convenzione tra Ente Parco e Regione Calabria, avvenuta ieri a Catanzaro, “relativa all’espletamento di attività istituzionali dell’Ente Parco Nazionale del Pollino per circa n.70 lavoratori precari” e al conseguente “Piano di reinserimento occupazionale”.

Il progetto prevede la gestione dei punti informativi, la pulitura e il ripristino dei sentieri, il recupero di aree degradate e la pulitura degli alvei; il rilevamento di dati territoriali; la manutenzione della tabellonistica e della tabellazione; la pulizia e la manutenzione ordinaria degli immobili dell’Ente Parco; la manutenzione di aree faunistiche e dei carnai e, infine, la sorveglianza, la tutela, l’avvistamento, la segnalazione e la prevenzione degli incendi.

«Ci faremo anche carico nei prossimi giorni – aggiunge Pappaterra – di attivare una sorta di cooperazione con i Comuni di provenienza dei lavoratori per individuare insieme con loro una serie di attività aggiuntive che sono compatibili con la delibera di Giunta regionale 252 del 14/4/2006, svolgendo la necessaria e preventiva concertazione con le Organizzazioni sindacali di categoria alle quali rivolgo un convinto ringraziamento per la serietà e disponibilità manifestata durante l’estenuante trattativa con la Regione. Devo riconoscere altresì – continua Pappaterra – l’importanza di un nuovo metodo posto in campo dall’assessore regionale al Lavoro, Mario Maiolo che non si è limitato alla cosiddetta “strategia del sussidio”, ma si è impegnato a valutare tutte le possibilità per pervenire al riconoscimento di un vero e proprio salario ai lavoratori medesimi.
Ho già convocato per mercoledì prossimo 18 novembre – conclude il presidente del Parco – il Consiglio direttivo dell’Ente per ratificare la convenzione ed approvare l’annesso progetto di utilizzazione e l’elenco dei lavoratori».

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11 Novembre 2009 alle 2:31 PM

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“1989: L’anno della svolta”. Mostra sulla caduta del muro di Berlino

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Berlinomostra2Castrovillari (CS) - Alle radici della realtà dell’altra Europa, quella che in poco tempo e tra la meraviglia del mondo intero, si ritrovò cambiata.
A vent’anni dalla caduta del muro di Berlino, l’anno delle rivolte e spinte riformatrici, che avevano avuto dei precedenti nei decenni passati, anche Castrovillari, ricorda, con una mostra multimediale, patrocinata dall’Amministrazione comunale – Assessorati alla Cultura e Pubblica Istruzione e curata da Alessandra Stabile, operatrice della mediateca regionale (gestita dalla Ati Infomedia), nota per l’organizzazione della passate rassegne cinematografiche “Italiani…che commedia” e sul cinema surrealista di Luis Bunuel.

La mostra si protrarrà sino al 31 dicembre per far memoria “dell’anno della svolta”, quello delle conquiste, delle rivoluzioni, della felicità, della libertà dalla schiavitù del passato, che qui è rappresentato dal 9 novembre del 1989, per l’abbattimento del Muro, l’autunno che cambiò la faccia e la storia dell’Europa e dove occorre, oltre a ricordare, trovare un motivo per rilanciare lo spirito del Continente.

Prima del 1989 cadevano i regimi di Polonia, Ungheria e repubbliche baltiche, dopo quel 9 novembre anche Bulgaria, Cecoslovacchia e Romania.
A partire da tutto questo si muove la mostra nel capoluogo del Pollino che è aperta dal giorno del ventesimo anniversario presso la Mediateca della Biblioteca Civica “U. Caldora”.

La mostra, attraverso un’accurata rivisitazione delle pagine dei quotidiani nazionali del 1989, conservati presso la Biblioteca Civica di Castrovillari, ripercorre le vicende che portarono all’abbattimento del muro di Berlino. Ma non solo. Per l’occasione sono state realizzate installazioni e selezionati video, musiche e documentari.

BerlinomostraIl muro di Berlino fu eretto dal regime comunista della Germania Est nell’agosto del 1961 per fermare la fuga dalla dittatura. Era una barriera alta circa 5 metri e lunga più di 155 km che ha separato Berlino Ovest da Berlino Est e dal resto della Repubblica Democratica Tedesca per 28 anni, duranti i quali ci furono circa 5.000 tentativi di fuga e più di 200 cittadini della Germania Est uccisi dalle guardie nel tentativo di raggiungere l’ovest. Crollò il 9 novembre 1989 quando il regime, messo alle strette dalla rivoluzione polacca e dall’apertura delle frontiere ungheresi, dalla Perestrojka di Gorbaciov e dalle intese tra il nuovo Cremlino, l’America e Papa Wojtyla, decise di aprire il primo varco a Bornholmer Strasse: fu un momento indimenticabile della storia, fiumi di persone passarono liberamente da una parte all’altra della città e tra l’incredulità e l’esaltazione di molti si susseguirono euforiche notti di celebrazioni, di assalto e di distruzione di quell’orribile barriera alla libertà che lungamente aveva separato i cuori e le menti di milioni di persone.

Vent’anni dopo, mentre concerti e fuochi d’artificio colorano di festa la porta di Brandeburgo, anche l’Amministrazione comunale di Castrovillari manifesta solidarietà e rende omaggio ad un momento della storia degno di essere ricordato.
La mostra è aperta al pubblico tutti i giorni, escluso il sabato, dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e nei pomeriggi di martedì e giovedì dalle ore 15.30 alle ore 17.30, presso i locali della Mediateca regionale (piano terra di Palazzo Cappelli).

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11 Novembre 2009 alle 10:07 AM

“Visioni” di cinema al Teatro della Sirena con Sergio Rubini

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Visioni logoCastrovillari (CS) - Secondo appuntamento con “Visioni”, il martedì di cinema italiano del Teatro della Sirena. In via Ripoli, in proiezione, questa sera alle ore 21, “Tutto l’amore che c’è“, di Sergio Rubini.

In un sonnacchioso paese pugliese alla metà degli anni ’70, l’estate di un gruppo di otto amici (bar e rock più che studio…) è agitata dall’arrivo di un ingegnere lombardo con tre figlie disinibite e anticonformiste. In- tessuta di un triplice contrasto (nord-sud, maschio-femmina, genitori-figli), la commedia ha intenti critici di costume, si con-centra sul versante privato con agganci al pubblico, e fa perno sullo sguardo di Carlo (D. Russo), il più giovane e sensibile.

“Visioni“, iniziata il 3 novembre scorso, è una rassegna dedicata al cinema italiano organizzata con la collaborazione di Gianni Colaci (selezione film), di Carla Monaco (direzione organizzativa) e di Rosario Rummolo (direzione tecnica). Diretta da Giuseppe Maradei, la rassegna, in programma sino al 9 marzo 2010, si avvale del supporto della società Gas Pollino, nonchè delle Cantine Campoverde e delle Tenute Ferrocinto che impreziosiranno le proiezioni con degustazioni dei loro vini.

[Articoli correlati: Parte il treno delle “Visioni”. Martedi’ di cinema italiano al Teatro della Sirena]

 

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10 Novembre 2009 alle 2:36 PM

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“Gagà”, l’Accademia dei Bardi fa avanspettacolo

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Pippo Infante

Pippo Infante, a sinistra, in scena con Manzo

Castrovillari (CS) - L’Accademia dei Bardi, sabato 14 novembre, debutterà nella Sala Varcasia, di Castrovillari, con lo spettacolo “Gagà”.
“Gagà”, fa parte di quel genere di teatro, chiamato “teatro di avanspettacolo” o, più comunemente, avanspettacolo: un genere di spettacolo teatrale comico sviluppatosi in Italia fra gli anni Trenta e gli anni Cinquanta. Tale genere derivò storicamente dal varietà, a cui iniziò a sostituirsi quando il regime fascista emanò provvedimenti (per esempio sgravi fiscali) per favorire i teatri che si convertivano alla più moderna realtà del cinematografo. In questo contesto, le compagnie di varietà dovettero elaborare una forma di spettacolo abbreviato, che potesse intrattenere il pubblico in sala in attesa del film.

Considerato il “fratello povero” del Teatro di rivista per la brevità dei numeri e la scarsità dei mezzi, fu spesso considerato un genere teatrale minore: molte volte, in senso spregiativo, si utilizzava il termine avanspettacolo per indicare teatro comico di scarsa qualità. Più avanti nel tempo, tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento, l’avanspettacolo variò dai numeri comici agli spogliarelli, preludio di film a luci rosse o erotici. In realtà l’avanspettacolo fu trampolino di lancio per molti noti attori teatrali e cinematografici italiani, che si produssero in tale genere con molto successo. Tra questi vi furono Eduardo De Filippo, Totò, Aldo Fabrizi, Lino Banfi.

“Gagà”, vuole ripercorrere la stessa strada, un viaggio fatto di musica, e varietà, per regalare al pubblico un breve momento di sorriso, e il sogno di una vita più comoda e lontana dagli stereotipi della vita di tutti i giorni.
“In tanti anni ho indossato diverse maschere, ma quella di Gagà, è la maschera che più si addice alla mia personalità casereccia e sognatrice”. Queste le parole di “Gagà” interpretato da Pippo Infante, il quale ne è sia creatore che regista. Gli arrangiamenti musicali sono affidati a Camillo Maffia, protagonisti dello spettacolo in oltre, saranno: Mauro Manzo, Domenico Di Vasto e Manuel Alessandria, mentre le luci e le fonie saranno affidate come al solito a Francesco Bovino.

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10 Novembre 2009 alle 2:20 PM

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Esposizione del Crocifisso, Donato: «Discutiamone durante la missione popolare a Castrovillari»

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Castrovillari (CS) – Il Commissario straordinario del Distretto scolastico n.19 di Castrovillari, Giovanni Donato, interviene sulla recente sentenza della Corte europea sul divieto di esposizione del Crocifisso negli ambienti scolastici.

Donato ha scritto ai dirigenti scolastici delle Scuole di ogni ordine e grado chiedendo loro, “in questi giorni, nei quali, il Vescovo di Cassano, Mons.Vincenzo Bertolone, ha indetto una missione popolare che, dal 7 al 19 novembre, coinvolgerà, in modo particolare, la Città di Castrovillari, di discutere di Cristianesimo, di laicità, di tolleranza, di integrazione, di libertà religiosa, dell’importanza che le Religioni e, soprattutto la Cattolica, hanno per lo sviluppo integrale dell’Uomo”.

giovanni-donatoLa riflessione
«La recente sentenza della Corte di Strasburgo, sul divieto di esposizione del Crocifisso negli ambienti scolastici, ha creato, in generale, disagio, perplessità e stupore, nel mondo della Scuola, a tutti i livelli di rappresentanza, anche se qualcuno l’ha accolta in maniera favorevole.

Come Istituzione scolastica non possiamo fare a meno di esimerci dal commentarla, pur nel rispetto degli Organismi europei, poiché interessa migliaia di giovani, centinaia di docenti e di operatori scolastici e altrettante famiglie del nostro Distretto scolastico.

Innanzitutto essa colpisce, nell’intimo, la sensibilità dei Cristiani e dei Cattolici che sono la stragrande maggioranza di coloro i quali frequentano o sono impegnati nel mondo della Scuola.
Secondariamente, non essendo numerosi gli alunni di altre religioni o di tendenze ateistiche, per come abbiamo modo di constatare nella nostra azione quotidiana, la presenza del Crocifisso non ha mai creato difficoltà o turbamenti in coloro i quali la pensano diversamente dai Cristiani o dai Cattolici. Anzi, molto spesso, l’esposizione del Crocifisso nella Scuola, diventa occasione di riflessioni, di considerazioni e di dibattito, positivi e proficui, soprattutto con coloro i quali hanno propensioni morali e religiose, diverse da quelle della maggioranza.

Né è possibile accettare la motivazione che ha ispirato la sentenza della Corte europea circa una presunta violenza ideologica e religiosa esercitata negli allievi dalla presenza del Crocifisso in un’aula scolastica. Dovremmo, seguendo questa logica, modificare tutti i programmi, soprattutto quelli relativi alle Scienze umane ed alle Materie letterarie, poiché in essi il confronto con il Cristianesimo è quotidiano ed inevitabile!

Del resto tutta la Cultura occidentale, volenti o nolenti, è impregnata di Cristianesimo e di Cattolicesimo; il Carnevale stesso, se consideriamo il suo intrinseco significato e la sua genesi, è legato indissolubilmente ad uno dei tempi “più forti” dell’anno liturgico: la Quaresima! Così come tantissimi eventi dell’anno e della vita che, ormai, sono diventati patrimonio comune di tutti, dei credenti, dei non credenti, degli agnostici, degli indifferenti, dei cosiddetti laici o laicisti che dir si voglia!

Vogliamo, dunque, dare inizio ad una ridicola stura per la soppressione di tutto ciò che è intriso di Cristianesimo, onde evitare che siano urtate e sconvolte le sensibilità di coloro i quali praticano religioni, credenze, opinioni, diverse?
Distruggeremo, così, la nostra Civiltà occidentale, salvata dalle orde barbariche e preservata dal Cristianesimo, dalla Chiesa e dai suoi Rappresentanti, per dare inizio ad una rinnovata “barbarie” che cancellerebbe, d’un colpo solo, la nostra identità europea!
Non a caso il Santo Padre Giovanni Paolo II si battè, invano, per far inserire nella Costituzione dell’Europa la famosa dicitura sulle “radici cristiane” del Continente».

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9 Novembre 2009 alle 1:24 PM

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Un portale internet dedicato al vino calabrese

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home page vinocalabrese.itSaracena è la capitale del Moscato e da terra di un pregiato vino non poteva non essere la protagonista di una iniziativa in questo settore. Il merito è proprio di un appassionato di vino e uomo del territorio come Giovanni Gagliardi il quale è ideatore e responsabile del sito www.vinocalabrese.it da pochi giorni on line.

Il sito che vuole dare un contributo operativo al settore vitivinicolo calabrese, un settore regionale che non ha saputo cogliere probabilmente lo sviluppo diffuso degli anni ’90. Solo da qualche anno si sta assistendo ad una ripresa che ha permesso alla Calabria del vino di venire pian piano allo scoperto mostrando la sua grande vocazione di uomini e territori.

“Mi auguro che gli imprenditori vitivinicoli calabresi colgano l’opportunità della rete per colmare il distacco che ci separa dagli altri territori nazionali ed internazionali”, commenta Giovanni Gagliardi il cui sito raccoglie i profili delle aziende vitivinicole di tutti i sottoterritori della regione, le news e gli eventi che ruotano intorno ad esse.

Si propone di essere una vetrina privilegiata dove in un unico strumento, gli appassionati, i giornalisti e gli opinion leader ma soprattutto gli operatori di settore (buyer, agenti, distributori, importatori) riescano ad avere una visione di insieme del comparto vino del territorio tra i più vocati alla produzione di uva da vino.

Michele Martinisi

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8 Novembre 2009 alle 9:00 AM

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La Basilicata punta sui Pacchetti Integrati di Offerta Turistica

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San Severino Lucano (PZ) - I PIOT (Pacchetti Integrati di Offerta Turistica) sono stati al centro di un dibattito tenutosi ieri mattina a San Severino Lucano.

Da un lato una sala consiliare piena come un uovo e composta da sindaci e amministratori locali, esponenti del mondo, culturale, socio economico e produttivo, dall’altro lo staff dell’Ufficio turistico regionale nelle persone dei direttori generali del Dipartimento AA.PP Andrea Freschi, dell’Ufficio Turismo dipartimento AA.PP, Lorenzo Affinito, l’assessore regionale Gennaro Straziuso e il presidente dell’APT Giampiero Perri.

“Non dobbiamo perdere questa opportunità”, ha sostenuto il sindaco di San Severino Lucano, Saverio De Stefano, e sottolineato la guida che deve essere il pubblico in un momento in cui gli attori della programmazione dovranno essere i privati, concetto quest’ultimo ripetuto anche dall’assessore Straziuso.

Sono state illustrate le linee guida del bando emanato in attuazione dell’Asse IV Obiettivo Specifico IV.1 del P.O. FESR 2007 – 2013, approvato con Decisione della Commissione Europea n.C (2007) 6311 del 7 dicembre 2007, “valorizzare l’insieme delle risorse culturali e naturali al fine di strutturare pacchetti integrati di offerta turistica in grado di diversificare le destinazioni turistiche regionali ed accrescere la loro competitività sui mercati nazionali ed esteri”, e dato risposta ai mille dubbi e alle tante perplessità e chiarificazioni richieste dai partecipanti.

I lavori sono stati chiusi dal presidente della Giunta Regionale, Vito De Filippo che ha sottolineato la necessità di passare da una idea estetica della bellezza ad una visione industriale nella organizzazione della stessa per accogliere e far tornare turisti.
A questo punto occorre che pubblico e privato insieme candidino le idee di miglioramento del proprio territorio. Dopo la fase negoziale la Regione approverà i PIOT e stipulerà l’apposito Accordo di Programma.

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7 Novembre 2009 alle 9:00 AM

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La leggenda di Tony Vilar e Gagliardi ammalia la California

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vilar_slideLa Vera Leggenda di Tony Vilar” colpisce anche il pubblico americano. Il film del regista di Saracena Giuseppe Gagliardi è stato proiettato giovedì sera presso il The Birch North Park Teather di San Diego in California all’interno del festival del cinema italiano.

Una grande serata con 500 spettatori in sala. Dopo la proiezione del film poi c’è stato un incontro con il regista calabrese e con il protagonista del film Peppe Voltarelli che sta facendo un tour in America partito nei igorni scorsi da Los Angelse e che ha visto la sua performance a San Diego al Caffè Calabria. Applausi per Voltarelli e per Gagliardi che a breve ritornerà in Italia per preparare il suo prossimo film tratto da un libro di Saviano che vedrà l’inizio delle riprese a Marzo. Intanto il suo “Tony Vilar” ha ancora una volta riscosso notevole curiosità e successo come si evince dalle parole di Victor Laruccia direttore artistico del San Diego Film Festival e docente di Cinema e Semiotica all’Università della California.

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Il cinema che ospita il film di Gagliardi, a San Diego

“La Vera Leggenda di Tony Vilar” è fascino e ironia. L’amore di tutte le cose italiane, anche quando l’italianità si manifesta come sciocca o sopra le righe. Il termine italiano sembra coprire tutto. Gli italiani non fanno mockumentaries, ma Giuseppe Gagliardi ha fatto esattamente questo. Una storia semplice, la ricerca di un’icona perduta, attraverso tre Continenti, l’analisi della diaspora italiana, raccontata come un lungo scherzo musicale. Ed è così pieno di rimbalzi che i cliché proposti da Gagliardi e dal co-sceneggiatore Voltarelli non sono mai offensivi ma divertenti, personaggi-fantoccio di un nuovo teatro dell’assurdo”.

Michele Martinisi

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6 Novembre 2009 alle 4:15 PM

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San Severino Lucano in Spagna per lo sviluppo del turismo culturale

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San Severino Lucano (PZ) – Da San Severino Lucano a Siviglia per discutere sul Modello Comune di sviluppo del Turismo Culturale nelle aree del Progetto “CHORD – Cultural Heritage: Exploiting Opportunities for Rural Development- I Beni Culturali come occasione di opportunità per lo sviluppo dei territori rurali”.

Al tavolo della discussione in Spagna tutti i partner del progetto, ossia rappresentanti della Provincia di Benevento, della Regione dell’Est Macedonia e Tracia (Grecia), dell’associazione Pòle Industries Culturelles et Patrimoines (Francia), della Fondazione della Comunità Valenciana Regione Europea (Spagna), Ena Chios S.A. (Grecia), della Camera di Commercio di Siviglia (Spagna), della Mancomunidad de la Ribera Alta (Spagna), del Comune di Ceuti (Spagna) e per conto dell’unico comune lucano la dottoressa Angela Zifarone esperta di Sviluppo Turistico e Progettazione Europea.

Nel corso della due giorni i presenti hanno discusso sul Modello Comune di sviluppo del Turismo Culturale nelle aree di progetto, pianificato l’attività di promozione dei prodotti tipici locali e visitato il villaggio di Carmona, una visita studio al distretto culturale come momento di confronto tra i partner.

Il progetto CHORD, co-finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma MED, lo ricordiamo ha come obiettivo generale la definizione di accordi tra soggetti pubblici e privati per diffondere il potenziale dell’offerta turistica del Mediterraneo sui mercati internazionali, attraverso la realizzazione di strategie coordinate e di un’azione promozionale pilota.

San Severino Lucano è l’unico comune lucano ad essere inserito in tale progetto. Il programma fu presentato lo scorso anno, dall’Amministrazione comunale guidata da Franco Fiore che si è avvalsa della consulenza specialistica della dottoressa Angela Zifarone, ed approvato a Febbraio 2009 dall’attuale amministrazione guidata dal sindaco Saverio De Stefano che ha continuato l’opera intrapresa. Un’opera che permetterà la sperimentazione di una strategia comune per l’attuazione di servizi culturali innovativi e promuovere iniziative che possano aumentare l’attrattiva e il valore economico del patrimonio culturale della zona MED e, in particolare di San Severino Lucano.

La cultura, quindi, come tesoro da investire insieme a tutto il patrimonio ambientale e paesaggistico in un unica rete di sviluppo complessivo per migliorare la qualità della vita della popolazione della cittadina cuore del parco del Pollino e l’attrattiva turistica.

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6 Novembre 2009 alle 4:07 PM

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Lipambiente, Covelli riconfermato presidente

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Castrovillari (CS) - E’ stato rinnovato, dopo 5 anni, il consiglio direttivo dell’associazione nazionale Lipambiente onlus. L’elezione è avvenuta a Castrovillari, nel Protoconvento francescano. Presidente nazionale è stato confermato all’unanimità Cosimo Covelli. Vice Presidente nazionale è stata eletta Stefania Rosano, consiglieri Antonio Di Maio, Filomena Franzese, Giacomo Coscarelli, Antonio Licciardi, Francesco Ferrara, Alfonso Viola, Reale Michele.
Hanno partecipato alle votazioni 380 volontari, tra cui Francesco Pristerà, rappresentante della provincia di Catanzaro nonché rappresentante della Protezione Civile calabrese, Santina Corona, Presidente Lipambiente sede regionale dell’Abruzzo (L’Aquila), il Presidente della sede regionale della Basilicata (Matera) PierPasquale Pasqualicchio, accompagnato dai suoi volontari, i Presidenti delle sedi territoriali della Provincia di: Cosenza, Catanzaro, Matera, L’Aquila.
L’associazione ricomincia così, con nuove cariche e nuovi obiettivi ben precisi da raggiungere.

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6 Novembre 2009 alle 1:15 PM

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